Cernobbio (Como): Bellezza, cultura e il grande cinema a Villa Erba.

2014-08-16 13.28.00

Già da lontano, man mano che il traghetto si avvicina nel silenzio lacustre, interrotto dallo sciabordio delle acque, si intravvede, tra i dolci promontori, il profilo della nobile villa, candida, immersa in un verdissimo parco.

Villa Erba,  una delle più note ville a lago dell’Ottocento, situata a Cernobbio, ( a due fermate di traghetto da Como), fu ideata dalla famiglie Peluso, già proprietaria della vicina villa d’Este, ma in seguito divenne di Luigi Erba, fratello di Carlo Erba, grande industriale. In quell’epoca la residenza fu teatro di un’intensa vita culturale e mondana, ospitando numerosi artisti. Fu ereditata poi dalla figlia Carla, sposa a Giuseppe Visconti di Modrone e divenne ancora più celebre come residenza estiva del figlio, il noto regista Luchino Visconti. Al primo piano si affaccia la camera dove dormivano le sorelle, arredata ancora con i mobili originali dell’epoca.Tuttavia egli era talmente legato alla villa e geloso, che non volle girare qui le scene dei suoi film, ma la adottò come modello, copiandone gli ambienti: ad esempio, in una scena di Novecento. in cui è stata ripresa una giovanissima Romy Schneider affacciata alla finestra in abiti Ottocento, il salone è perfettamente uguale a quello al pian terreno della villa.
In seguito all’acquisto di questa da parte di un consorzio pubblico, vi venne realizzato anche un importante centro congressi.
Molti sono gli eventi che ha ospitato, tra cui il Concorso d’Eleganza Villa d’Este a cui partecipano macchine d’epoca provenienti da tutto il mondo.
La villa è composta da un complesso molto vasto che ospita, oltre alla casa padronale e a quella di servizio, le serre, la darsena e le scuderie.
All’entrata due leoni fanno da guardia, verso il giardino, un rigoglioso parco, ricco di piante esotiche, che la circonda, e si riflette nell’azzurro specchio d’acqua. I suoi interni, dove ha vissuto tante estati la famiglia Erba, sono popolati di antichi affreschi e preziosi soffitti stuccati.
Dal salone d’entrata, di fianco ai ritratti di Carla Erba e del marito, parte un grande scalone la cui balconata del primo piano si affaccia sull’androne di sotto, facendo il giro di tutte le stanze. I locali della villa, a partire dal grande salone affrescato, richiamano anche diverse altre scene del grande cinema di Luchino Visconti, che qui da bambino trascorse molte spensierate vacanze con i suoi fratelli e sorelle (erano in tutto sette). Non si può non rivedervi, ad esempio, la sala da ballo de “Il Gattopardo“( il romanzo di Tomasi da Lampedusa recitato da Burt Lancaster (il principe di Salina), che proprio nel salone danza con una giovane e affascinante Claudia Cardinale nelle parti di Angelica, innamorata di Tancredi (Alain Delon). Vi si può aggiungere, per lo stile e l’atmosfera, la rievocazione di “In morte a Venezia” e dell’ultimo suo grande film, “Ludwig” del 1972.
Grazia Paganuzzi

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