Chi è Gabriel Zuchtriegel, il nuovo direttore di Pompei

Un nuovo direttore per il Parco Archeologico di Pompei, nominato dal nuovo ministro un archeologo con importanti studi, incarichi e ricerche importanti

Il nuovo direttore del Parco Archeologico di Pompei si chiama Gabriel Zuchtriegel, archeologo tedesco di 39 anni. Lo annuncia il nuovo ministro della cultura Dario Franceschini alla prima uscita pubblica al Colosseo. Il curriculum di questo giovane archeologo è ricco di studi ed esperienze importanti.

Studi e carriera di Gabriel Zuchtriegel

Ha studiato all’Università Humboldt di Berlino e ha conseguito il dottorato all’Università di Bonn, la tesi è sul sito archeologico di Gabii, uno scavo molto importante della Via Prenestina a Roma, ha ottenuto per questo lavoro una borsa di studio dall’Istituto Archeologico Romano. Conoscitore esperto di archeologia classica ma anche di preistoria e filologia greca è stato nominato nel 2015 direttore responsabile del Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

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L’Ansa racconta che nel sito precedente ha riportato alla luce un edificio di epoca dorica che secondo i primi studi potrebbe essere stato un tempo eretto da artigiani vasai.

Gabriel Zuchtriegel è sposato e ha due figli, nell’incarico al Parco Archeologico di Pompei succede a Massimo Osanna. Da Settembre 2020, quest’ultimo è direttore generale dei musei gestiti dallo Stato.

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Le sfide del nuovo direttore di Pompei ai tempi del Covid

A Pasteum, Zuchtriegel viene ricordato per l’iniziativa del 2016 di aprire il sito archeologico ai matrimoni, le coppie ricevevano un regolamento e tariffario per foto e rito civile. Il giovane archeologo replicò a questa scelta così, “nessun problema, tutela e fruizione sono e rimangono la priorità. Tutti gli introiti verranno riversati proprio sulla manutenzione e la ricerca.”

Certo, non era il caso unico e Gabriel Zuchtriegel riportò proprio l’esempio di Vienna. Il Parco Archeologico di Pompei rappresenta una sfida importante tra lavoro di manutenzione e conservazione ma anche iniziative di valorizzazione attendendo il rientro dei turisti come un tempo, prima del Covid. Le sorprese in effetti sono tante, ci sono i famosi nuovi scavi di cui si parla ancora tanto, ricerche e studi che sicuramente vorranno essere visti da molti turisti appassionati di Italia e storia antica.

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Dichiarazione del nuovo direttore

Questo incarico per me significa soprattutto guidare una squadra di altissimo livello, non solo per raccontare la bellezza, ma anche le eccellenze del Paese che è apripista nella tutela e nella ricerca. Questo è il compito per cui lavorerò e sono sicuro che la squadra vincerà.”

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter