Chiede un prestito per danni Covid e compra con quei soldi una carta dei Pokémon

Chiede un prestito asserendo di essere in difficoltà a causa del covid, ma la sua azienda genera un fatturato di 235mila dollari

Ha acquistato una delle carte più costose dei Pokémon con un prestito per riparare ai danni del Covid. E ora l’autore di questo particolare investimento non se la sta passando bene: dovrà affrontare un processo per frode telematica.

V. O., un cittadino americano residente a Dublin, nello stato della Georgia, aveva chiesto un prestito per fare ripartire la propria azienda, che aveva bisogno di una spinta in più a causa della pandemia, e così ha richiesto e ottenuto un prestito per danni economici (EIDL) pari a 85.000 dollari.

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Ma le autorità locali, indagando, avevano constatato che le cose non stavano così. L’uomo infatti non versava affato in difficoltà economiche e la sua azienda contava 10 dipendenti, generando un reddito annuo di 235.000 dollari.

O. aveva anche deciso di impiegare una buona parte di quegli 85.000 dollari che ha ricevuto in prestito per acquistare una carta Pokémon rara pagata precisamente 57.789 dollari.

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Ancora non si sa quale carta fosse, ciò che è certo è che non si tratta della più costosa in assoluto, quella di Charizard oleografico il cui prezzo ammonta a 369.000 dollari.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.