Cinque Minuti, Due Volte Al Giorno

SHOCKDOM PRESENTA CINQUE MINUTI, DUE VOLTE AL GIORNO di Marco Di Grazia e Cristiano Soldatich una graphic novel ispirata all’esperienza del trombettista Chet Baker nel carcere di Lucca

Shockdom pubblica un nuovo volume per la collana alternative Fumetti CrudiCinque Minuti, Due Volte Al Giorno, la graphic novel ispirata a una storia vera, la permanenza in carcere di Chet Baker a Lucca, nel 1960. La storia è raccontata da Marco Di Grazia e disegnata da Cristiano Soldatich.

SINOSSI:

Lucca, 1960. Il grande jazzista Chet Baker vive e si esibisce regolarmente in Italia, fra Lucca e la Versilia, tra vita notturna, corse in auto, donne misteriose, e la sua musica, quando viene arrestato per possesso di droga. Regolarmente processato, è condannato a scontare sedici mesi in prigione. Durante la permanenza nel Carcere di Lucca, chiede ripetutamente (e ottiene) di poter suonare la sua tromba e il permesso gli viene concesso soltanto per cinque minuti, due volte al giorno.

L’inizio della collaborazione fra l’autore e il disegnatore è raccontato nelle parole di quest’ultimo:

“Un noto festival musicale richiedeva, per un concorso, una breve storia a fumetti sul jazz. Così ho contattato Marco, amico da una vita, che ha scritto sei pagine di sceneggiatura auto conclusive. Già il titolo ‘Cinque minuti due volte al giorno’ mi aveva stregato ma quando ho letto che parlava del grande Chet Baker a Lucca, città in cui vivo, ho perso letteralmente la testa. Mi sono così immerso nella musica, nella sua musica, cercando le atmosfere che immaginavo e così tra bianco/nero e colore il personaggio prendeva sempre più forma e con lui anche la storia stessa. Artisticamente ho da sempre adorato illustrare e rappresentare la musica e i suoi artisti, sarà perché in fondo amo l’arte, in tutte le sue forme.’

Questa storia su Chet Baker non è una biografia né vuole esserlo, tutto sommato,” spiega Marco Di Grazia. “E’ una narrazione, come narrazione lo è la musica in sé, con le sue note, con le sue melodie, con le sue armonie. Noi abbiamo usato parole e disegni, in una sorta di ideale spartito per raccontare i tormenti di un grande artista quale è stato Chet, i suoi demoni, le sue insicurezze, le sue sconfitte, la “sua” musica, la sua tromba, il suo genio… in quel periodo limitato, in quei pochi mesi passati fra Lucca e la Versilia e quella sua dipendenza che assume, nella storia, il volto e le sembianze di una bellissima donna in blu. E, come accade in questi casi, raccontando, si è diventati un po’ più intimi. Con la sua musica e dentro la sua musica.”

Gli autori

Marco Di Grazia esordisce nel fumetto con la serie Area 51 nel 1997. Gli ultimi lavori: “L’uomo che custodiva la musica” illustrato da Cristiano Soldatich e i racconti in blues “Fra la via Aurelia e il Mississippi”. Da quest’ultimo è nato un recital, dal titolo “My God Is Blues”, che Di Grazia ha portato in scena anche allo scorso Pistoia Blues Festival. Per Shockdom ha sceneggiato il volume “Nebula” con Lucio Staiano, su disegni di Umberto Giampà.

Cristiano Soldatich esordisce come vignettista per alcuni quotidiani locali, partecipa come disegnatore alla serie umoristica “Non calpestare le Margherite” e illustra il libro per ragazzi “L’uomo che custodiva la musica” scritto da Marco Di Grazia. Oggi disegna, dipinge e illustra svariate cose ma soprattutto colora il blues.

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Figlio della GOLDRAKE generation, l’amore che avevo da bambino per il fumetto è stato prima stritolato dall’invasione degli ANIME, poi dall’avvento dei Blockbuster e annientato completamente dai giochi prima per PC e poi per CONSOLE. In seguito con l’arrivo del nuovo millennio, il tanto temuto millennium bug , ha fatto riaffiorare in me una passione sopita soprattutto grazie ad INTERNET. Era il 2000 quando finalmente in Italia internet diventava sempre più commerciale, ed io decisi di iniziare la mia avventura sul web creando il mio sito TUTTOCARTONI.Sito nato da una piccola ricerca fatta fra quello che “tirava” sul web e le mie passioni. Sappiamo bene cosa tira di più sul web … sinceramente non lo ritenni adatto a me, poi c’era lo sport, altra mia passione ma campo altamente minato. Infine c’erano i cartoon e i fumetti…beh qua mi sentivo preparato e soprattutto pensavo di trovare un mondo PACIFICO… Man mano che passava il tempo l’interesse si spostava sempre più verso il fumetto, ed oggi, nel 2017, guardandomi indietro e senza vantarmi troppo posso considerarmi un blogger affermato e conosciuto, uno dei padri degli eventi salernitani dedicati al mondo del fumetto ma soprattutto lettore di COMICS di ogni genere.
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