Città Coober Pedy, perché i suoi abitanti vivono sottoterra?

Coober Pedy è una cittadina con abitanti che vivono sottoterra tra gallerie e grotte, le loro case sottosuolo servono a ripararsi da freddo e caldo eccessivo diventando così una meta turistica curiosa e preziosa grazie alla sua produzione di opale, minerale per gioielli.

Coober Pedy è una cittadina dell’Australia Meridionale con 1600 abitanti, è conosciuta al mondo per due ragioni: i suoi abitanti che vivono sottoterra e l’opale, un prezioso minerale usato per produrre gioielli, oggetti preziosi e vetri particolari.

Uomini che vivono sottoterra

Coober Pedy, nome di questa cittadina famosa tappa del turismo australiano deriva da una delle tante lingue degli indigeni, Kupa-piti significa sia “Pozzo d’acqua dei ragazzi” sia “uomo bianco nella fossa”. Il motivo per cui i suoi abitanti vivono sottoterra sono l’eccessivo calore del giorno e il freddo della notte. Questo stile di vita ha reso ricca la cittadina in quanto meta turistica particolare dell’Australia, sottoterra sono riusciti a costruire musei, una chiesa ortodossa, locali di lusso, negozi di opale e soprattutto tante case moderne. Polizia, ospedale e qualche locanda si trovano in superficie. Le due principali occupazioni della città sono la raccolta di opale nelle miniere e il turismo che crea attività per ricevere e intrattenere i turisti. Nel video che segue vedete un esempio di B&B che si trova a Coober Pedy, in una grotta sotterranea riesce ad offrire una comodità di lusso caratteristico. Fresco senza condizionatore garantito dalla posizione della stanza ma anche dalle finestre che sono presenti e dal ventilatore sopra il letto.

Coober Pedy, la capitale dell’opale

Coober Pedy era un luogo difficile da vivere anche per le popolazioni nomadi, con un clima deserto e un’escursione termica difficile ha pochi periodi dell’anno che la rendono adatta alla vita esterna, se volete visitarla il periodo migliore è fra aprile ed ottobre dove il tempo è più temperato con piogge abbondanti. I coloni hanno iniziato a vivere la zona a causa della ricerca dell’oro e delle pietre preziose, l’unica che ha portato successo nella sua estrazione è l’opale, Coober Pedy è considerata la capitale di questo prezioso minerale. Il museo civico dell’Opale e delle miniere ha un lungo corridoio dove vengono mostrate le migliori lavorazioni e inoltre mostra la storia dei suoi abitanti e degli estrattori più importanti, grazie alle guide e ai pannelli è anche un luogo dove si conoscono le caratteristiche geologiche e ambientali di questo paese.

Una chiesa serba ortodossa sotterranea

Oltre al museo civico che racconta la storia di Coober Pedy e dell’estrazione e manifattura di opale è interessante osservare la costruzione di una Chiesa ortodossa Serba dedicata a Sant’Elia nel sotterraneo. Il soffitto della chiesa è elaborata nella forma classica delle chiese ortodosse. Troviamo sopra l’altare impreziosito da una costruzione illuminata in legno con incastonate le Icone ortodosse tre incisioni artistiche, un lavoro di scultura della roccia preziosa ed elaborata. Dietro l’altare si intravede una leggera lavorazione in granito illuminata dalla struttura che contiene le preziosità sacre del rito ortodosso serbo. La chiesa la possiamo osservare nel video che segue. In origine Coober Pedy venne chiamato dal suo fondatore, Campo opalino dello Stuart”. Fu John McDouall Stuart ad esplorare per primo la zona, il nome venne cambiato ufficialmente nel 1930 con la crisi del 1930. La zona iniziò a popolarsi e a sviluppare la sua cittadina nel 1917 grazie alla ferrovia transcontinentale e allo sviluppo di una rete idrica ed elettrica che ancora oggi fornisce acqua ed energia elettrica per illuminare la città sotterranea.

Iole Di Cristofalo
Web Writer professionista e blog reporter. Mi occupo di scrittura creativa e professionale dal 2010. Ho seguito corsi di giornalismo e webcopy. Allieva LUA, Libera Università Autobiografia, per il corso di Giornalismo biografico. Ho partecipato a Workshop narrativi dedicati allo Storytelling auto e biografico. Dog sitter professionista come secondo lavoro e educatrice cinofila per hobby (sto studiando per diventarlo davvero ;) )
Potrebbero interessarti anche