Come si fa un riassunto, consigli per studenti e professionisti

Come si fa un riassunto, consigli per studenti e professionisti

L’arte di comunicare in forma scritta va riadattata nell’era del web dove le idee, viaggiano in rete in tempo reale e la sintesi è essenziale per catturare immediatamente l’attenzione, quindi sapere come si fa un buon vecchio riassunto con consigli utili per studenti e professionisti è sempre di stretta attualità.

Il riassunto è il re nell’esercizio della sintesi

Sintetizzare è facile per alcuni ma una vera impresa per altri che vanno nel panico quando devono riassumere un racconto o una notizia a beneficio degli altri lettori. Non c’è dubbio che i giornalisti e i comunicatori siano quotidianamente in prima linea di fronte a questa sfida e i consigli valgono per loro come per gli studenti che si fanno le ossa a scuola nell’arte della scrittura, componendo temi, relazioni e tesine, tanto più efficaci, se sintesi, chiarezza e logica narrativa marciano di pari passo.

A seguito della pandemia, molti hanno conosciuto smart working e didattica a distanza con importanti novità, ma la scrittura detta comunque le sue regole che vale la pena ripassare, proprio a partire dalla capacità di scrivere un testo completo e sintetico in cui ci sia tutto l’essenziale, rinunciando ai dettagli inutili. Il riassunto resta, a tutti gli effetti, il re nell’esercizio della sintesi che è l’alleata più preziosa nella carriera studentesca e professionale.

Che cos’è un riassunto e a cosa serve

Secondo molti docenti di lettere o comunicazione, il riassunto non è semplicemente un testo più smilzo in cui si descrivono le cose narrate per esteso in un libro, con un numero più ridotto di parole, ma è anche un atto interpretativo che mette alla prova non solo la nostra capacità di sintesi ma anche l’attenzione ai dettagli fondamentali della storia, facendoli risaltare in ordine di importanza. A questo riguardo, le linee guida per la scuola, ma utili anche alla comunicazione professionale, raccomandano di ridurre il riassunto a non più di un terzo rispetto alla durata del testo originale, altrimenti diventerebbe una scopiazzatura penosa.

Da notare che studenti e professionisti imparano quotidianamente nuovi concetti quindi, fin dai tempi della scuola, si dovrebbero padroneggiare le “mappe concettuali” che sono la bussola di apprendimento e funzionano con un criterio molto semplice: selezionare le cose importanti da memorizzare, tralasciando quelle superflue, e il riassunto scritto è lo strumento di base per crearle. In questo modo, si ottiene uno schema di apprendimento efficace che diventa una vera mappa per orientarsi, aiutandoci a ricordare l’essenziale e fissandolo più facilmente nella memoria a lungo termine.

I punti in comune tra riassunto e articolo giornalistico

Sui libri dedicati alla comunicazione, manuali didattici e nel web si leggono molti riferimenti utili per padroneggiare la tecnica del riassunto, ma la cosa davvero interessante è che i consigli dedicati agli studenti per riassumere un testo sono decisamente sovrapponibili alle regole che un giornalista dovrebbe seguire per redigere un articolo efficace:

  • Uno studente, così come il comunicatore, devono descrivere in forma sintetica le fonti da cui partono, quindi è meglio leggere il racconto o le fonti più di una volta per essere sicuri di averli capiti bene;
  • A questo punto, entra in azione la regola giornalistica delle 5 W inglesi: who, what, where, when e why a cui si dovrebbe aggiungere anche how. In pratica il riassunto, così come la stesura di un articolo, devono rispondere alle domande chi, che cosa, dove, quando, perché e come si sono svolti i fatti;
  • Uno schema che risponde a queste domande immediatamente è l’ossatura del riassunto o articolo;
  • Il testo parte da questa base per sviluppare i vari punti, ma sempre in forma sintetica, evitando il superfluo con l’aiuto di sottolineature delle parti davvero importanti;
  • Riassunto per studenti e articoli giornalistici sul web seguono uno sviluppo ancora più preciso se i vari paragrafi sono preceduti da un titolo che serve come traccia per non uscire dal seminato e funzionano in modo simile alla scaletta di un programma;
  • I paragrafi nei riassunti sono definiti di solito “sequenze”, cioè unità narrative minime con un inizio e fine chiari, paragonabili a mattoni che costruiscono l’intero testo. I pezzi giornalistici usano spesso il termine “moduli” per la creazione dell’articolo, seguendo lo stesso principio.

Ulteriori regole di redazione

Per la serie come si fa un riassunto, consigli per studenti e professionisti, altri dettagli accomunano lo studente al giornalista nella scrittura di un riassunto o di un articolo: ridurre aggettivi e incisi che appesantiscono il discorso e distolgono l’attenzione del lettore, privilegiare il discorso in terza persona ed evitare le opinioni troppo personali.

È inoltre fondamentale usare frasi brevi e sempre lo stesso tempo verbale, come insegnano fin dalle elementari, lasciando perdere il linguaggio astruso per non costringere il lettore a mettere mano al vocabolario. Ricordarsi infine di fare un buon controllo ortografico per fare pulizia di tutti gli errori di battitura ed evitare questa sciatteria finale, paragonabile a un invitato che si presenta a un ricevimento in abito da sera, ma spettinato e in ciabatte. Per ulteriori approfondimenti, si può visionare il seguente video che affronta ulteriori aspetti dell’articolo, partendo proprio dal legame con il riassunto.

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