Coronavirus, aggiornamenti sui contagi e i decessi nel mondo

Gli ultimi aggiornamenti sui contagi e i decessi nel mondo

I contagi nel mondo continuano a crescere. Si contano 937.567 . Il dato è diffuso dal Coronavirus Resource Center della John Hopkins University. I decessi salgono a 47.256, mentre le persone attualmente ricoverate sono 194.311.

Un milione di casi nel mondo

I dati crescono all’impazzata. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito con oltre 5 mila morti (nelle ultime 24 ore 884 decessi). Seguono l’Italia (110.574) e la Spagna (104.118), ora al terzo posto per numero di decessi (4.757). Nella sola New York il bilancio delle vittime è di 1.096. Un ospedale da campo è stato costruito a Central Park.

Il coronavirus sta colpendo di più in alcuni quartieri in particolare Brooklyn e Queens. Il presidente Trump riguardando i dati ufficiali forniti dalla Cina sull’epidemia ha espresso forti dubbi dopo che i legislatori statunitensi, citando un rapporto dell’intelligence, hanno accusato Pechino di nasconderli. “Come facciamo a sapere” se sono accurati, si è chiesto il presidente in conferenza stampa. “I loro numeri sembrano essere un po’ troppo bassi”.

Il Regno Unito “togliere ventilatori ai pazienti senza speranza”

Il Regno Unito ha chiesto di togliere i ventilatori ai pazienti che stanno per morire. E’ questa la decisione shock . In un nuovo documento pubblicato dalla British Medical Association, i medici hanno definito le linee guida se il sistema nazionale sanitario è sopraffatto da nuovi casi mentre l’epidemia si sposta verso il suo picco. l’Oms britannico sta cambiando le disposizioni riguardanti l’uso delle mascherine in pubblico. I decessi attuali in Gran Bretagna sono 2.352 negli ospedali e se contano altri nelle case di cura o in casa propria.

Filippine, ordine di sparare a chi viola la quarantena

Situazione drammatica anche nelle Filippine. Il presidente del paese, Rodrigo Duterte ha ordinato di sparare a chi viola la quarantena, dopo che sono state arrestate 21 persone scese in strada a Quezon City, sull’isola di Luzon, per chiedere aiuto al governo. La polizia ha riferito che la protesta non era autorizzata ma non è ancora chiaro il motivo se la popolazione era in cerca di cibo o stava semplicemente manifestando. Duterte ha invitato i cittadini ad aspettare l’assistenza del governo, spiegando che “anche se in ritardo, arriverà e nessuno morirà di fame“.

Von Der Leyen chiede scusa all’Italia

La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha chiesto scusa all’Italia dicendo ” il paese colpito più duramente è l’Italia, diventato anche la più grande fonte di ispirazione per noi tutti. Migliaia di italiani, personale medico e volontari, hanno risposto alla chiamata del governo e sono accorsi ad aiutare le Regioni più colpite, vi chiedo scusa siamo con voi“.