Cronaca
Coronavirus: militari in arrivo in Campania per far rispettare i divieti

La pandemia scatenata dal coronavirus fa scendere in campo anche i militari. Stamane il Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, ha comunicato al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che sono in arrivo dei contingenti dell’Esercito. Il loro compito è quello di affiancare le Forze dell’Ordine nei controlli sul territorio campano necessari a far rispettare i divieti attuati sia a livello nazionale che regionale nella lotta contro il Covid-19.
Stando a quanto emerso, si tratta soltanto di una prima fase che prevede l’arrivo di 100 unità. Successivamente si procederà verso ad una programmazione più precisa, anche se sul futuro di questa operazione non si hanno ancora altri dettagli. Proprio per organizzare al meglio la missione, oggi è prevista la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza. Incontro a cui parteciperanno anche tutti i prefetti della Campania interessati.
Militari contro il coronavirus: quali saranno i loro compiti?
Al momento parte dei militari che fanno parte di questa operazione sono già sul territorio, mentre altri stanno arrivando. È bene inoltre sottolineare che l’Esercito verrà comunque gestito dal governo e non dalla regione. La Campania potrà al massimo, tramite alcune riunioni periodiche, dare delle indicazioni sulle zone da presidiare. L’ultima parola spetterà però sempre al Ministro dell’Interno e quello della Difesa, insieme ai prefetti.
Detto questo, i militari potranno fare ciò che già attualmente fanno le Forze dell’Ordine. Ovvero fermare ed eventualmente multare coloro che violano i divieti imposti dal governo. L’unica differenza è che l’Esercito avrà a disposizione anche il supporto e l’aiuto dei Carabinieri e della Polizia.
Infine, ma questa è solo un’ipotesi suggerita da alcuni, l’Esercito potrebbe utilizzare alcune tecnologie particolari per supportare la lotta contro il coronavirus. Un esempio è quello dei droni, che i militari hanno già usato in diverse situazioni. Bisogna però sottolineare che, almeno per ora, la missione attuale non prevede l’uso di queste strumentazioni.









