Covid-19: la profezia di Sylvia Browne

Coincidenza, calcolo delle probabilità o evento paranormale?

Ricordate il film “Ghost“?. Uscì nel 1990 e raccontava di un impiegato di banca, Sam Wheat, alle prese con la truffa ordita da un collega, Carl Bruner: il suo migliore amico. Dopo una serata trascorsa insieme alla fidanzata Molly, i due sono pedinati da un losco individuo, ingaggiato da Carl Bruner. Il malvivente e Sam vengono alle mani e quest’ultimo è ucciso da un colpo di pistola. Si trasforma in fantasma, incapace però di lasciare la fidanzata e desideroso di far luce sul proprio omicidio. Non potendo comunicare con i vivi, viene in contatto con Oda Mae Brown che, insieme ad alcune amiche, allestisce sedute spiritiche piene di scricchiolii e voci dall’oltretomba per spillare dollari ad alcune vedove inconsolabili. Oda Mae Brown non sa, però, d’essere davvero una medium…

La profezia di Sylvia Browne

Questo potrebbe anche essere il caso di Sylvia Browne: morta in circostanze misteriose nel 2013 a 77 anni. Era nota come sensitiva e qualche volta fu contatta dall’FBI per risolvere alcuni casi di persone scomparse, ma con scarso successo. Perchè il suo nome è tornato alla ribalta? Semplice! Nel suo libro “End of days”, pubblicato nel 2008, si legge: «Entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a seguito di un’epidemia di una grave malattia simile alla polmonite che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria a ogni tipo di cura. Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto, sembrerà scomparire completamente per altri 10 anni, rendendo ancora più difficile scoprire la sua causa e la sua cura».

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Qualcuno sarà sobbalzato sulla sedia, considerato che è esattamente ciò che stiamo vivendo in questi giorni. C’è da sperare che il morbo misterioso non ricompaia nel 2030, come previsto dalla Browne, con una mutazione genetica che lo renderà invincibile e mortale.

Chi era la medium?

Calmiamo gli animi e scopriamo chi è l’autrice, se può avere una credibilità. La Browne dichiarò d’essere una medium capace di spostarsi sulla linea del tempo, entrare in contatto con gli spiriti dell’aldilà e prevedere eventi futuri. L’analisi oggettiva dei dati, però, confuta questa sua capacità: il Committee for Skeptical Inquiry pubblicò un report sulle previsioni pubbliche fatte dalla Browne. In nessun caso risultarono utili alla polizia e in molti le sue indicazioni si rivelarono completamente false. Insomma, probabilmente era una Oda Mae Brown con le sue farlocche sedute spiritiche.

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Una profezia calcolabile

È senz’altro vero che, al primo impatto, le sue affermazioni scuotono gli animi, ma bisogna valutare che la previsione di una pandemia, causata da una malattia respiratoria, non è particolarmente sorprendente. La Sars, grave sindrome respiratoria acuta, si era già diffusa nel 2002, sei anni prima la pubblicazione di “End od days”, e non era straordinario immaginare il ripetersi di un morbo similare. Quindi si era quasi certi che un morbo del genere ci avrebbe colpito nuovamente; non sapevamo quando. E qui la Browne segna un punto a suo favore.

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Around 2020...

Infatti, c’è un passaggio che desta qualche perplessità: nella versione originale inglese, la Browne dice che l’epidemia nascerà “around 2020“, attorno al 2020 e la diffusione del nuovo coronavirus Sars-Cov-2 è avvenuta alla fine del 2019; infatti, il coronavirus è siglato Covid-19.

Polmonite: la prima causa di morte

È anche vero che, secondo gli studi più accreditati come la “Fondazione Umberto Veronesi“, la polmonite è «la prima causa di morte per infezione nel Continente». Si tratta, quindi, di una patologia mortale e aggressiva che conosciamo da anni e ancora prima della Sars.

Una patologia senza cura

La Browne aggiunge che la patologia indicata sarà «refrattaria ad ogni tipo di cura» e questo potrebbe essere vero, anche se in moltissimi casi si guarisce. Al momento, è il nostro sistema immunitario a sconfiggere il Covid-19, sorretto dall’unico strumento che abbiamo in dotazione oggi: la ventilazione forzata.

Coincidenza, calcolo o evento paranormale?

Insomma, la profezia azzeccata della Browne potrebbe essere una coincidenza, il frutto di un calcolo delle probabilità o la scoperta dell’Autrice, come accadde per Oda Mae Brown, di saper davvero accedere a quella dimensione dove non esiste il tempo e lo spazio.

Conclusioni

In ogni caso, per noi cambia poco. Quello che dobbiamo fare è seguire le indicazioni del Governo con la massima attenzione e disciplina e il Covid-19 scomparirà come qualsiasi influenza, quando la temperatura dell’aria raggiungerà i 26 gradi. Fra un paio di mesi, tante cose saranno cambiate, compreso noi stessi ed è probabile che l’insegnamento del Covid-19 ci renderà migliori, più solidali e profondi, attenti all’ambiente e consci che un esserino invisibile di pochi micron può stroncare tutte le nostre velleità in qualche giorno di agonia.

Massimo Carpegna

Massimo Carpegna
Massimo Carpegnahttp://www.massimocarpegna.com
Docente di Formazione Corale, Composizione Corale e di Musica e Cinema presso il Conservatorio Vecchi Tonelli di Modena e Carpi. Scrittore, collabora con numerose testate con editoriali di cultura, società e politica.