Crisi in Libia, Renzi: “Non è il momento di un intervento militare”

Libia

Il governo italiano aveva offerto la propria disponibilità per un intervento armato per risolvere la crisi in Libia (con la contrarietà del Movimento 5 Stelle, di alcuni esponenti del Pd e del Sel), ma in un’intervista al Tg5 il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha spiegato che non è ancora il momento di scendere in campo. Dato che il Paese nordafricano è “fuori controllo” e l’Isis  sta imperversando (ha già “preso” la città di Sirte), il premier ha invocato “saggezza, prudenza e senso della situazione: non si passi dall’indifferenza totale all’isteria, alla preoccupazione irragionevole”, ha detto anche nel corso di una riunione del Partito Democratico. Preferisce, in linea con la comunità internazionale, attendere l’intervento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “In Libia – ha precisato Renzi – non c’è un’invasione dello Stato islamico, ma alcune milizie che combattevano lì hanno iniziato a fare riferimento a loro”, perciò è meglio andare cauti prima di intraprendere un’azione militare.

Oltre alla pericolosità dell’Isis in sé, che ha fatto chiudere anche l’Ambasciata italiana e rientrare i suoi dipendenti e molti nostri connazionali residenti nel Paese, per l’Italia c’è anche il problema dei profughi che partono dalle coste libiche in direzione delle nostre. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha esortato, dato che è l’Isis a gestire il traffico di migranti, ad interrompere le misure d’accoglienza finchè sul territorio della Libia ci saranno gli integralisti islamici.

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In mattinata il premier ha avuto un colloquio telefonico sulla Libia con il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi  “per riportare sicurezza e pace nel Paese”, è scritto su una nota di Palazzo Chigi. Intanto però l’Egitto, subito dopo la decapitazione dei 21 copti da parte dell’Isis, ha già reagito attaccando via aerea campi di addestramento e magazzini di armi del Califfato. L’Egitto è anche l’unico Paese della regione ad avere la possibilità di inviare forze di terra, aeree e navali per sconfiggere i terroristi islamici in Libia.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).