Dazi Stati Uniti- Cina, trattative segrete in corso

Trattative per una risoluzione delle controversie commerciali

La guerra dei dazi commerciali tra Stati Uniti e Cina si arricchisce di un nuovo capitolo; sarebbero in corso trattative segrete tra i governi dei due Paesi per equilibrare la bilancia commerciale senza danneggiare le rispettive economie. Ovviamente nessuno dei due Paesi afferma o smentisce gli incontri ad altissimo livello che sarebbero avvenuti tra i loro rappresentanti diplomatici e commerciali ma secondo fonti anonime citate dal Wall Street Journal gli incontri servirebbero ad abbassare la tensione.

Le trattative altamente riservate dovrebbero permettere un accesso privilegiato e più facile alle compagnie statunitensi in Cina e quindi anche ai loro prodotti e dovrebbero rendere le merci statunitensi più competitive; in questo modo la bilancia commerciale tra i due Paesi sarebbe riequilibrata. La Cina avrebbe anche lei interesse a rendere migliori i suoi rapporti con gli Stati Uniti, anche perché rimane sempre intatta la minaccia alla sicurezza rappresentata dal dittatore nord coreano Kim Jong Un e dai suoi missili. Il governo di Pechino sa benissimo che una eventuale guerra alle porte di casa danneggerebbe l’economia cinese molto di più di qualche stock di merce in meno venduto negli Stati Uniti.

La portavoce del Ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha dichiarato: ” Abbiamo già affermato la volontà cinese di negoziare a fondo per gestire i contrasti sulla base del rispetto e dell’utilità reciproci. Per il dialogo e il confronto le nostre porte sono sempre aperte”. I passi in avanti fatti da Stati Uniti e Cina per una rapida risoluzione dei loro contrasti commerciali sono stati molto apprezzati ed elogiati anche dai vertici dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), dall’OCSE e dalle Nazioni Unite.

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Jeffry Sachs, economista di fama mondiale e consigliere del Segretario Generale delle Nazioni Unite proprio per le questioni commerciali e di libero scambio tra i vari Paesi ha commentato: “Credo sia molto importante che la Cina, gli Stati Uniti e l’Europa insistano sulle procedure dell’OMC. Abbiamo regole globali, costate molto tempo in negoziati e trattative. Gli Stati Uniti e nessun altro Paese non possono andare unilateralmente contro queste regole”.

 

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