De Giorgi Sorpreso

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Oggi il Capo di Stato Maggiore della Marina l’ Ammiraglio di Mare Nostrum Giuseppe De Giorgi  sarebbe ufficialmente indagato nell’inchiesta di Potenza che ieri ha portato alle dimissioni il Ministro Guidi.

Su tutti i giornali il volto dell’ incredulo De Giorgi con le infamanti e stupefacenti accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico di influenze e per concorso in abuso di ufficio in un filone siciliano dell’ inchiesta sul petrolio in Basilicata.

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L’ Ammiraglio si dichiara amareggiato, non si aspettava infatti di finire in prima pagina il giorno dopo le dimissioni del Ministro. Annuncia di essere soprattutto sorpreso, perché di fatto a settembre scorso gli era stato notificato un avviso di proroga delle indagini e sicuramente aveva sperato in cuor suo di risultare estraneo ai fatti.

Mesi di indagini credeva anzi era convito sarebbero terminati con la sua esclusione da eventi tanto pregiudizievoli.

Il mandato di De Giorgi sarebbe in scadenza e negli ultimi mesi si era prospettata anche una sua candidatura per la Protezione Civile, è normale e giustificato il suo stupore e chiaramente a ragion veduta risulta costernato per l’ accusa di Associazione a delinquere ed abuso di ufficio, tutti saremmo dispiaciuti se non sconvolti al suo posto.

Insieme a lui nel registro degli indagati  dell’ inchiesta di Potenza sul impianto di Tempa Rossa una sfilza di nomi illustri che immaginiamo essere amareggiati tanto quanto lui:  Gianluca Gemelli  compagno della Guidi, l’ ex Dirigente Generale della Ragioneria dello Stato Valter Pastena, attualmente Presidente del Collegio dei revisori dei conti della Camera di Commercio di Roma, il Dirigente della Total Giuseppe Cobianchi, l’ ex Sindaco di Potenza Corleto Perticara, l’imprenditore Crisuolo Pasquale, Nicola Colicchi collaboratore della Camera di Commercio di Roma e la Signora Rosaria Vicino.

Il povero Ammiraglio è stupefatto  in quanto non riesce a comprendere sulla base di quali fatti il suo nome venga associato alla vicenda che lo vede coinvolto nell’inchiesta della Procura di Potenza che nei giorni scorsi ha ordinato finanche la perquisizione dell’ Autorità Portuale di Augusta.

Saggia e doverosa è la sua decisione di difendersi nelle sedi opportune dove per quanto difficile sarà, siamo certi riuscirà a dimostrare la sua completa estraneità ad i fatti imputati.

Intanto mentre Renzi assicura che il governo non cadrà, i pubblici ministeri avrebbero deciso per venire a capo di questa marasma e, per ottenere maggior chiarezza sull’indagine del Petrolio in Basilicata, sarebbe necessario recarsi a Roma per ascoltare il Ministro per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e l’ex Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi.

Tutti in questi giorni sembrano essere costernati: la Guidi per aver servito il Paese e difeso lo sviluppo economico, stremata da insostenibili accuse, tutto per una telefonata inopportuna e che per questioni di umanità e di opportunità ieri ha preferito dimettersi, De Giorgi investito da mesi di indagine confluite in un accusa che non sa bene su cui si basi e siamo certi sarà amareggiata la stessa Boschi per la possibilità di essere sentita dai Pm.

Lei che recentemente è stata messa a dura prova per questioni inerenti suo padre,  quell’uomo che faceva a piedi cinque chilometri per poter andare a scuola. Siamo certi che lei non deciderà di dimettersi e benché stanca di essere implicata in fatti di corruzione, saprà difendersi accoratamente da qualsivoglia infamia e con lo stesso ardire che la contraddistingue, come fatto in Parlamento.