Dichiarazione sostitutiva unica: quali documenti servono?

Una breve guida per capire a cosa serve e come richiedere la DSU

Luglio 2018: tutte le scadenze del mese

La dichiarazione sostitutiva unica (DSU) è uno strumento con il quale il contribuente attesta la propria situazione economica e familiare. La dichiarazione sostitutiva unica è importante per la richiesta dell’ISEE 2019. E’ bene quindi capire a cosa serve e quali i documenti richiesti per la presentazione.

Cos’è la dichiarazione sostitutiva unica?

E’ un nuovo documento necesario per per fare la richiesta ed il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. L’ISEE è utile ad ottenere prestazioni agevolate, bonus per le famiglie, aiuti economici per chi vive una situazione di disagio, contributi e quant’altro. La DSU si compone di diversi moduli. Da compilare a seconda delle caratteristiche del nucleo e del tipo di prestazione che si intende richiedere. Inoltre, le DSU elaborate nel corso del 2019 sono valide fino al 31 dicembre.

Qual’è la documentazione necessaria per la DSU?

Possiamo raggruppare i dati richiesti per la redazione della DSU così:

  • documenti identificativi;
  • redditi;
  • patrimonio mobiliare ed immobiliare;
  • autoveicoli ed imbarcazioni;
  • presenza di disabilità.

Ma adesso, analizziamoli nel dettaglio per fugare ogni possibile dubbio.

Quali sono i dati identificativi richiesti?

Ad fini di una corretta compilazione sono richiesti il codice fiscale ed il documento di identità del dichiarante. Ma non basta. Occorrono anche gli stessi documenti per tutti i componenti del nucleo familiare. E ne fanno parte anche il coniuge non residente e i figli di età inferiore ai 26 anni. Inoltre, occorre presentare anche il contratto di locazione, nel caso in cui si risiede in un immobile in affitto.

I redditi da dichiarare per la dichiarazione sostitutiva unica

Per le Dsu presentate nel 2019, i redditi di rifermento sono quelli del 2017. I modelli da presentare sono MODELLO 730/UNICO a seconda se si è dipendenti o liberi professionisti. Inoltre, il modello CUD (Certificato unico dipendente). Qualsiasi certificazione o documentazione che attesta compensi. Ma anche indennità, trattamenti previdenziali e assisstenziali. E ne fanno parte anche i redditi esenti ai fini Irpef e redditi prodotti all’estero. Non sono esenti nemmeno gli assegni di mantenimento, le borse studio ed i compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche. Fanno parte della categoria redditi, IRAP per gli impreditori agricoli. Anche il reddito di cittadinanza va indicato.

Il patrimonio immobiliare e mobiliare, da inserire qual’è?

Per l’attestazione del valore del patrimonio mobiliare sono sufficienti, BOT, azioni, depositi bancari, libretti, fondi di investimento. Mentre per i lavoratori autonomi e società si fa riferimento al patrimonio netto risultate dall’ultimo bilancio. Invece, per il patrimonio immobiliare necessitano i certificati catastali, gli atti di compravendita, le successioni e le donazioni. Infine, la certificazione della quota capitale residua sui mutui. Questi ultimi devono essere stati stipulati per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili di proprietà.

Veicoli ed imbarcazioni nella dichiarazione sostitutiva unica

Anchce le imbarcazioni e tutti i veicoli di proprietà vanno indicati. Basta inserire la targa o gli estremi della registrazione. In particolare di autoveicoli con cilindrata maggiore a cc. Ma anche navi e imbarcazioni da riporto.

La disabilità va indicata sulla dichiarazione sostitutiva unica?

Si, la disabilità va indicata. E’ possibile mediante la certificazione di disabilità. Il certificato deve contenere la denominazione dell’Ente che lo ha rilasciato. Ma anche il numero e la data di rilascio. Inoltre, vanno indicate le eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali. E anche le spese per l’assistenza personale detratte nella dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello della presentazione della DSU.

Dove fare la dichiarazione sostitutiva unica?

E’ possibile prensetare la DSU presso uno dei seguenti soggetti:

  • ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • uffici del Comune di residenza;
  • CAF (Centro assistenza fiscale);
  • INPS per via telematica;
  • presso le sedi INPS;
  • attraverso la seziione servizi al cittadino nel il sito Internet www.inps.it 

Cosa fare una volta presentata la documentazione?

Una volta presentata la DSU all’INPS , l’istituto calcola  l’ ISEE e fornisce l’attestazione entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU, mediante:

  • l’accesso al servizio online dedicato;
  • gli uffici territoriali INPS competenti;
  • lo stesso ente al quale è stata presentata la dichiarazione, se è stato dato lo specifico mandato .

Qualunque componente del nucleo famigliare può richiedere la copia dell’attestazione ISEE. Ciò che occorre è aveere il PIN INPS di accesso oppure tramite caf o servizi territoriali compotenti.

Esiste anche in una MINI DSU?

Nella gran parte delle situazioni è sufficiente compilare il modello MINI o sintetico.
In alcuni casi, però, il modello MINI non è sufficiente. Infatti, a seconda del tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare si rende necessaria la dichiarazione di informazioni aggiuntive. In particolare, il modello MINI non può essere presentato quando ricorre una delle situazioni seguenti:

  • richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi;
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.

In tali casi deve essere compilata la DSU nella sua versione estesa.