Dopo il passaggio del tifone Mangkhut si contano i morti, 65 morti nelle Filippine e 4 in Cina

Piogge e inondazioni rendono ancora più difficile il lavoro dei soccorritori

Il tifone Mangkhut che ha devastato le filippine e la Cina lascia dietro di sè morte e distruzione. Le vittime sono 69 e decine i dispersi. Dopo aver investito le Filippine e Hong Kong, la più forte tempesta dell’anno è arrivata domenica pomeriggio nella Cina sud-orientale causando quattro morti. Il tifone è stato degradato a tempesta tropicale dai meteorologi cinesi.

Le Filippine sono state le più colpite con 65 morti, 43 dispersi e 64 feriti, secondo l’ultimo bilancio delle autorità di Manila. La maggior parte delle vittime sarebbero state uccise durante gli smottamenti. Le autorità stanno lavorando senza sosta per cercare un centinaio di persone rimaste ancora intrappolate in una miniera crollata nel nord del Paese, dopo il passaggio del tifone. Nella miniera, a circa 200 km da Manila, una galleria è stata travolta da una frana.

Le forti inondazioni e gli smottamenti di terreno hanno sepolto la miniera e quattro baracconi in cui vivevano i minatori. Mangkhut è stato il tifone più violento ad abbattersi su Hong Kong dal 1979, con venti al suo interno che hanno raggiunto una velocità di 200 chilometri all’ora. Circa 200 persone sono rimaste ferite. I livelli delle acque sono saliti di quasi tre metri e mezzo.

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