E’ rottura tra i due Le Pen in Francia: Marine non vuole che il padre Jean-Marie si candidi alle regionali

Francia

Ormai sembra arrivata la rottura definitiva tra Marine Le Pen, leader del Front National,  il movimento nazionalista francese (di estrema destra), ed il padre Jean-Marie, l’ottantaseienne fondatore e presidente onorario del movimento stesso. La prima ha posto il veto alla candidatura del secondo alla presidenza della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, veto sul quale si deciderà il 17 aprile. Marine ha ammesso la “crisi senza precedenti” con il genitore e all’interno del FN, dichiarando: “Il suo obiettivo (di mio padre) è nuocermi. E’ entrato in una spirale compresa fra la strategia di fare terra bruciata e il suicidio politico. Il Front National non vuole essere preso in ostaggio dalle sue volgari provocazioni”. E ha concluso: “Riuniremo l’ufficio esecutivo per trovare il modo migliore di proteggere gli interessi del movimento”.

Jean – Marie ha prontamente replicato alla figlia: “Madame Le Pen deve porsi la questione di sapere se quello che fa è utile” agli interessi che “pretende di servire”.

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A fare muro contro muro è anche il vicepresidente del Front National Florian Philippot, che ha twittato: “La rottura politica con Jean Marie Le Pen è ormai totale e definitiva. Sotto la guida di Marine Le Pen saranno prese rapidamente delle decisioni”.

Le “decisioni” in questione sono la conseguenza delle suddette “provocazioni” di Jean – Marie Le Pen, le quali rientrano in quella che l’altro vicepresidente del movimento, Louis Aliot, compagno di Marine, ha definito “virata antisemita” del “suocero”. Le Pen senior ha infatti ribadito ciò che aveva sostenuto in passato, ovvero che le camere a gas sarebbero “un dettaglio della Storia”, e ha inoltre difeso la figura del maresciallo Petain, capo (dal 1940 al 1944) della Francia della Repubblica di Vichy collaborazionista con i nazisti.

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).