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“Edith non c’è più.” Gli sfoghi sui social della mamma milanese poche ore prima

La donna che nella notte tra domenica e lunedì ha soffocato la sua figlioletta per poi tentare di togliersi la vita, da tempo scriveva post pieni di livore nei confronti del marito.

Problemi di coppia, evidentemente, alla base del gesto della donna, che ha voluto punire il marito e i suoi ripetuti tradimenti togliendo la vita alla piccola. In un gesto folle senza senso.

Un fatto di cronaca nera in cui è impossibile non richiamare alla mente la figura mitologica di Medea, che per punire Giasone per aver scelto di sposare un’altra donna, uccide i suoi figli, per poi fuggire in cielo sul cocchio del Sole.

Ma questa, purtroppo, è l’amara realtà e non mitologia. Dai social emergeva il grido disperato di una donna che, era evidente, non era più in sé, ma nessuno ha colto il suo disagio fino in fondo.

“Una bella persona non percuote e picchia nessuno”, scriveva la donna. “Una bella persona non insulta moglie e bambini, non tradisce la sua compagna, non si sposta durante le ore di lavoro per comodi personali (tradimenti e compagnia bella) ed invece non è mai presente con la sua famiglia”.

“Una bella persona non sminuisce la moglie chiamandola stupida, ignorante, str*** e p*****. Non vali nulla, stai zitta e non rompermi. Questo continuo a sentire”.

Accusava persino le forze dell’ordine: Grazie alle forze dell’ordine e alla procura di Pavia per aver ridicolizzato una storia di abusi e violenze in maniera errata”.

Un’accusa forte, quella mossa dalla donna, preludio di una tragedia annunciata a che forse, col senno di poi, poteva essere evitata.

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