Fasal Cheffou: il terzo uomo di Brussels

Fasal CheffouFasal Cheffou sarebbe “l’uomo col cappello” . Il terzo uomo dell’attentato di Brussels, ripreso dalle telecamere di Zaventem. Le Soir ha divulgato la notizia ancor prima della conferma della Procura. Il tassista che aveva accompagnato gli attentatori all’ aeroporto,  lo ha identificato in un confronto all’ americana, così Cheffou è stato fermato nei giorni scorsi, ieri sottoposto ad un pressante  interrogatorio ed oggi è formalmente accusato di terrorismo e strage.

Ma chi sarebbe questo signore?. La cosa che dovrebbe maggiormente sorprendere e forse anche preoccupare è che si tratti di un giornalista indipendente, molto attivo nella rete. Ha pubblicato vari posts di denuncia, alcuni riguardanti i maltrattamenti subiti dai migranti musulmani in un centro detenzione di clandestini in Belgio.

La polizia municipale di  Ixelles, quartiere della capitale, lo conosce da tempo, lo aveva già ripreso svariate volte e sorpreso a far polita radicale islamica. Chaffou ha sicuramente reclutato ed evidentemente aggregato affiliati alla causa, creato presumibilmente nuovi proseliti tra i migranti in cerca di asilo e di regolarizzazione.

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Spesso veniva beccato a far comizi ai  “sans papiers”, gli irregolari che stazionano da mesi nel parco Maximilien vicino l’ ufficio stranieri della Capitale. E noi che crediamo i terroristi siano poveri folli, che vivano in un modo arrestato, piuttosto che dotti giornalisti dotati del potere della parola e di internet, che vivono tranquillamente nelle nostre città ed agiscano tranquillamente ed indisturbati.

La polizia Belga aveva l’ indirizzo di Abdelsalam da 3 mesi , Fasal Cheffou faceva propaganda in strada e sulla rete e nessuno li ha fermati, fortuna che noi in Italia abbiamo Renzi che ha già preso tutte le misure necessarie a scongiurare qualsivoglia attacco terroristico anche se non c’è nessuna reale minaccia, ha convocato infatti tutti i capigruppo di partiti negli scorsi giorni per illustrare il piano d’attacco e tutte le misure di prevenzione. In Italia possiamo vivere tranquillamente la Pasqua e star sereni, il Governo ha una strategia antiterrorismo.