Ferrara: alla corte degli Estense…

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L’intreccio delle viuzze dalla impostazione tipicamente medioevale, all’ombra di antichi palazzi del 1400, incantevoli teatri delle “delizie della Corte Estense”, secondo la concezione rinascimentale per cui la resiedenza dei signori era un “luogo di delizie”: danze, musica,poesia, arte...,l’imponente Castello Estense, l’originalissimo Palazzo dei Diamanti dalla facciata” bugnata”, sono solo alcuni degli aspetti che hanno contribuito ad inserire Ferrara nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

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Il più importante è sicuramente l’Addizione Erculea, una delle opere urbanistiche più celebri del Medio Evo, ordinata da Ercole I d’Este: dal Castello, verso il lato nord della Porta degli Angeli, partiva il viale omonimo, oggi Corso Ercole I°D’Este, che ne intersecava un altro.  L’incrocio fu detto Quadrivio degli Angeli. Lo componevano Palazzo dei Diamanti, Pal.Prospero-Sacrati e Pal.TurchidiBagno.

Ferrara-Duomo

La prima Cattedrale della città fu la Basilica S.Giorgio fuori le mura,allora esterna al centro storico, in Borgo S.Giorgio,oggi posta non lontano dal Castello.In stile rinascimentale invece è il campanile, realizzato nel 1451-1493 da Leon Battista Alberti. All’interno di pal. Paradiso, del 1391,si trova la Biblioteca Comunale Ariostea, che ospita l’edizione più completa dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, alcune lettere di Torquato Tasso e la Bibbia che appartenne a Girolamo Savonarola, il famoso frate domenicano condannato per eresia.

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La città è sede anche di una delle più antiche università italiane, sempre del 1391,dove nel 1500 si laurearono Niccolò Copernico e Paracelso. Grazie al mecenatismo dei signori d’Este, fu anche un importante centro umanistico, che accolse alcuni tra i più grandi poeti italiani dell’epoca: oltre a Torquato Tasso,Ludovico Ariosto e Matteo Mario Boiardo, insieme a noti pittori tra cui Mantegna, Bellini, Tiziano,Ercole De Roberti della celebre “Officina ferrarese” e altri ancora…Molte delle loro opere si trovano nella Pinacoteca nazionale all’interno del pal. dei Diamanti.castellonotte

Completamente inalterate come nel medio Evo  sono rimaste anche le mura, lunghe circa 9 km. Le vere e proprie “Delizie Estensi” tuttavia sono 19 magnifiche ville che popolano il territorio circostante e all’epoca costituivano un magnifico luogo di svago della corte. All’interno del centro storico, un mirabile esempio in questo senso è la palazzina Marfisa, dai notevoli significativi affreschi.

Il Castello era noto per le sontuose feste e banchetti che davano i signori d’Este, per onorare i propri ospiti, rendendoli partecipi  della propria grandezza.

Grazia Paganuzzi

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".