Furti in casa, fare attenzione al trucco della colla

Furti in casa, fate attenzione al trucco della colla

Il periodo estivo e le vacanze mettono in moto i ladri che le studiano tutte per compiere furti in casa, ma ora la Polizia di Stato lancia un avviso, perché bisogna fare attenzione al trucco della colla che i malviventi usano per i loro scopi. Si tratta di un nuovo espediente semplice, ma pericoloso, per individuare case da svaligiare.

Le forze dell’ordine lanciano un allerta per cittadini e vacanzieri

La polizia riceve spesso segnalazioni di tentativi di furto nelle case, ma ora con la fine del lockdown e la ripresa delle attività estive, di cui l’economia ha disperato bisogno, si apre anche la prospettiva di trascorrere fuori casa alcuni giorni di vacanza e i ladri sono sempre pronti a entrare in azione.

Per fronteggiare le nuove iniziative dei malviventi, la Polizia di Stato ha lanciato una segnalazione sulla sua pagina Facebook con l’hashtag #attentialladro in apertura di messaggio e #essercisempre come conclusione. Lo scopo del post sul canale social è quello di rafforzare la sinergia tra forze dell’ordine e cittadini che sono invitati a non abbassare la guardia, specie con l’arrivo dell’estate.

Colla nel nottolino, la nuova frontiera del furto nelle abitazioni

In pratica, i ladri hanno escogitato un nuovo sistema per colpire le abitazioni vuote durante le vacanze e, per evitare di andare alla cieca, hanno studiato un metodo semplice ed efficace: applicare una piccola quantità di colla sul nottolino della serratura e sorvegliare se, nei giorni successivi, la colla è ancora presente oppure no. Nel primo caso, significa che i proprietari non sono assenti e quindi inseriscono regolarmente la chiave nella serratura per aprire e chiudere la porta, in caso contrario, la colla resta intatta perché nessuno è rincasato nell’appartamento per giorni e i criminali possono tentare l’ingresso.

La colla sul nottolino non è ovviamente un ostacolo per il malvivente che può rimuoverla con un cacciavite. E’ quindi evidente che il trucco della colla funge da sensore per i potenziali intrusi che fanno affidamento sull’inizio di viaggi e vacanze per milioni di italiani. La prospettiva di assenza da casa per più giorni consecutivi è la premessa per tentare il colpo.

I consigli per ridurre il rischio di furti

La polizia suggerisce alcune contromosse per evitare intrusioni a partire dalla possibilità di lasciare un mazzo di chiavi a persona di fiducia per annaffiare le piante e ritirare sempre la posta. In effetti, niente attira l’attenzione dei malviventi più della cassetta delle lettere stracolma ma, nell’era digitale, bisogna anche stare attenti a quello che si scrive sui social, evitando di specificare giorno di partenza e rientro dalle vacanze che i malintenzionati possono captare, specie se i nostri post sono leggibili da tutti.

Non bisogna infatti dimenticare che la criminalità si affida sempre più spesso alle informazioni sul web per studiare i movimenti di personaggi noti da derubare, ma ormai l’uso di internet è talmente generalizzato che ogni cittadino offre informazioni personali, a volte in modo imprudente, perché non sa rinunciare all’effetto “vetrina” che i social mettono a disposizione.

Il furto è un reato per tutte le stagioni

Le statistiche precisano che il furto è un reato per tutte le stagioni anche se, paradossalmente, la forzata reclusione domestica durante la pandemia da Covid-19 ha incrementato l’attività dei ladri, dato che non esitano a colpire abitazioni in pieno giorno e con i proprietari all’interno, perché non occorre forzare serrature e questo semplifica le cose ai malintenzionati che cercano di svaligiare la casa.

I furti erano in diminuzione costante dal 2014, mentre ora sono in controtendenza e registrano un incremento, dovuto forse all’aggravarsi della situazione economica, oltre che alla naturale attitudine a delinquere dei ladri professionali, quindi si prevede che molte abitazioni vuote per un periodo medio di una settimana siano un’attrazione ancora più irresistibile che potrebbe far lievitare questo tipo di reato da qui a settembre. Non a caso, stanno aumentando anche le stipulazioni di polizze assicurative contro furti, incendi e danni contro terzi per tutelarsi dagli imprevisti nei mesi a venire.

Le categorie più vulnerabili

Secondo le ricerche dell’Istituto di mercato Sondea, ci sono categorie di persone più bersagliate di altre. In particolare, i lavoratori che trascorrono molto tempo lontani dalla proprietà, specie in età fra i 40 e i 50 anni, un target che corrisponde al 46,5% del totale. Inoltre, il 34,23% delle intrusioni avviene in appartamenti al piano terra o al primo piano seguiti da quelle in villa che costituiscono il 28,62% dei furti complessivi.

Una ragione in più per affrontare il rischio di furti facendo attenzione al trucco della colla sulla serratura, perché non è lo scherzo di un ragazzino, gestire le assenze in modo che la casa sia sorvegliata da una persona di fiducia, segnalare situazioni sospette agli operatori di sicurezza e magari usare di più il freno a mano, quando digitiamo sulla tastiera per raccontare i dettagli della nostra vita quotidiana.

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