Gioielli veneziani

Alla scoperta di pregiate opere d'arte e monumenti a Venezia

E’ giunta finalmente la primavera, anche per Venezia, la stagione migliore per andare alla scoperta di qualcuno dei suoi gioielli. Solo passeggiare lungo i canali, i vecchi ponti, le fondamenta davanti alla  laguna riconcilia il proprio essere con la bellezza,la gioia, la luce.

Venezia è anche storia, arte, un centro culturale ricchissimo di richiami….La bellezza dei suoi palazzi e delle mirabili bifore si specchia nelle acque dei suoi canali, come quella delle antiche chiese. Una di queste è la chiesa dei Gesuati, che si affaccia su Canal Grande. Appartenne all’Ordine religioso che le diede il nome, soppresso nel 1668, che oltre alla chiesa aveva un convento, acquistato dai Domenicani. I Gesuati vi avevano costruito un convento vicino, ma furono i Domenicani ad avviare la costruzione del nuovo complesso.

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La sua bella facciata classicheggiante è tripartita da semicolonne, mentre nel timpano  si apre un grande occhio ovale, sormontato da conchiglie di S.Giacomo..Dentro le nicchie  si vedono le statue delle Quattro Virtù Cardinali: la Prudenza e la Giustizia in alto, e la Fortezza e la Temperanza in basso. Una grande lapide è dedicata a S.Maria del Rosario . Bellissimo è il pavimento di fronte alla chiesa, bianca pietra d’Istria e grigia trachite intrecciate, degradanti nelle acque.

Nell’interno ad un’unica navata si aprono sei cappelle laterali. Le culture sormontate  da bassorilievi rappresentano numerose scene del Vangelo:  Gesù e il centurione,Gesù e il cieco, Gesù appare alla Maddalena, apparizione di Gesù a Tommaso…,infine S.Pietro salvato dalle acque, mentre le statue raffigurano Abramo, Aronne, S.Paolo Ap.,S.Pietro, Mosè….

Mirabile è il soffitto , diviso in tre grandi parti affrescate da Giovanbattista Tiepolo, tra il 1737 e il 1739. Come sempre  i movimentati cieli di Tiepolo donano profondità, facendo sembrare il soffitto ancora più alto. Altre opere di Tiepolo appaiono anche sulla cappella di destra, tra cui particolarmente belle per sguardi e atteggiamenti quelle  della Vergine con dei Santi e un’altra visione.Sempre  Tiepolo dipinse “Re Davide suona l’arpa”,ma  molto bello  è  anche sulla cappella di sinistra, il Crocifisso del Tintoretto, proveniente dalla precedente cappella dei Gesuati. Notevole infine è  l’organo del 1856.

Molto interessante è poi la Galleria di Pal. Cini dove si scopre  una raffinata casa-museo, sorta nel 1984, che ospita una preziosa raccolta di opere d’arte, conservata dall’imprenditore e filantropo Vittorio Cini. Il palazzo a due piani, nel primo rievoca la bella casa d’epoca di Cini, mentre al secondo ospita mostre ed eventi culturali.

La collezione è costituita da opere pittoriche toscane  dal XIII° al XVI° sec., sculture e oggetti artistici, tra cui alcuni particolarmente pregiati, come gli avori gotici e il servizio di porcellane Cozzi nel salotto neorococò di Tommaso Buzzi, infine per completare, la raccolta di dipinti rinascimentali di Ferrara.

Uno tra i più noti tesori di Venezia, poi, è la Scala Contarini  Bovolo, riaperta al pubblico nel 2016, dopo un periodo di restauro, il cui palazzo ospita magnifici dipinti del Tintoretto, patrimonio artistico dell’Ire. La scala è un vero gioiello , che si compone di una fusione di stili: rinascimentale, gotico e bizantino.

Dalla particolare forma a chiocciola, fu commissionata da Pietro Contarini verso la fine del 1400. Da allora la sua famiglia fu chiamata Contarini del Bovolo, per la sua forma a “guscio di lumaca”.

Grazia Paganuzzi