I giovani nullafacenti

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Riflessioni sul mondo dei giovani-lavoro

Aumentano sempre di più, e non solo nel nostro paese, i giovani che non lavorano, che non studiano, che non frequentano corsi di formazione professionale. Dobbiamo necessariamente riuscire a comprendere come le istituzioni possano risolvere tali situazioni o comunque come possano cercare di fermare tale fenomeno in continua crescita. Molte sono le motivazioni che inducono i nostri figli ad arrendersi, a non affrontare e superare tale condizione.

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Molti non sentono l’esigenza di “sistemarsi” e non si sentono stimolati a cercare un lavoro in quanto “protetti” dall’ambito familiare i cui vivono. Altri ancora non sono disposti ad accettare qualsiasi lavoro venga loro offerto “pretendendo” qualcosa di specifico rispetto alla propria formazione. Altri invece, si illudono che il lavoro della loro vita e che desiderano ardentemente “bussi” alla loro porta al momento opportuno. Addirittura c’è chi pensa che le opportunità di lavoro non debbano essere ricercate più di tanto ma semplicemente basta attendere per riuscire, un giorno (quando!) a realizzarsi.

I giovani d’oggi, non hanno i contatti diretti con chi potrebbe offrire loro un’opportunità lavorativa, si soffermano ad inviare curriculum vitae ad una marea di società reperite qua e là sul PC, non hanno esperienze precedenti che possano essergli di supporto o servire loro come elemento di presentazione. Lo stato, in primis, colui che dovrebbe assicurare un futuro continua ad essere latitante. Non è ancora riuscito a creare una rete di collegamento che inserisca il giovane direttamente sul mercato del lavoro. Importante, certamente, è l’appoggio e l’aiuto familiare che viene dato e che deve essere dato ai ragazzi per cercare di stimolarli ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Per concludere è che buona parte dei nostri giovani sono sfiduciati e demotivati, senza speranza, privi di ottimismo e pertanto affrontano tale situazione di difficoltà con negatività e pessimismo assoluto, quasi già sicuri di non farcela o che gli venga in qualche modo impedito di avere quelle opportunità necessarie per sentirsi soddisfatti e realizzati. Cosa potremmo fare per risolvere ed arginare il fenomeno della disoccupazione?

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