Società e cultura

Gli effetti dei mass media sui minori

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I nostri figli, sono inevitabilmente, anche figli dei mass media. Proprio per questo, è necessario capire, quanto le tecnologie, siano funzionali ad un’azione educativa. È importante, capire come affiancare i bambini, nella loro fruizione mediatica, per trasformare i videogiochi, la rete, o i programmi tv, in un’occasione di incontro, più che di separazione.
L’aggressività, è parte integrante della natura umana. È sempre meglio, quando è presente in un racconto, in un film, piuttosto che, quando è presente nella nostra vita. Lo è anche in quella, non è possibile negarlo.
La questione, è se, il trovarla in un cartone o in un un racconto, faccia da canale di sfogo, o nutra invece, l’istinto di emulazione.

L’importanza di controllare ciò che arriva ai minori

Molti, sono i bambini che guardano cartoni, o giocano a videogiochi violenti. Proprio per questo, è necessario il controllo ragionato, di quello che arriva ai bambini. La questione è altamente complessa, almeno quanto lo è la mente umana. Questo non ci deve, tuttavia, esimere dal tutelare i nostri bambini, dalle esagerazioni della violenza gratuita, consapevoli che, non è comunque, mettendoli sotto una campana di vetro, che li aiuteremo ad affrontare la vita per quello che è e non, per quello che vorremmo fosse per loro.

Studi svolti nel campo dell’educazione sui minori

Gli studi svolti dall’Educational psychology, insieme all’AIP, ovvero la Divisione di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, nel campo dell’educazione e dello sviluppo dei bambini, indicano che, il dominio della televisione sulla vita di quest’ultimi, è considerevole. La televisione ha effetti lampanti, che influenzano la vita sociale e i loro comportamenti. Gli psicologi ritengono che, l’educazione dei bambini, sia un’arte che richiede creatività, energia, tempo e spese. La maggior parte di questa energia, viene dedicata alla pianificazione, ed alla gestione del tempo libero dei figli, ma il risultato non è sempre soddisfacente. Tanti genitori, non riescono a fornire la condizione adeguata, per organizzare il loro tempo, così la maggior parte dei bambini, preferisce la televisione, ed i videogiochi, a qualsiasi altro divertimento.

Nel mondo di oggi, l’infanzia, è riconosciuta come un periodo importante della vita umana. Le Istituzioni, cercano di risolvere i problemi di questa fascia d’età. La televisione, nei primi dieci anni di vita, ha un effetto dominante sulla vita dei bambini. Il ricercatore delle scienze della comunicazione, il Dottor Nasser Bahonar, è fermamente convinto che, la televisione sia un insegnante potente e potenzialmente pericoloso. Egli, spiegando la procedura di percezione dei messaggi televisivi dai bambini, ha sottolineato che loro, oltre al divertimento, cercano anche di imparare. Educare i bambini, ad essere selettivi, nell’uso dei media, è responsabilità dei genitori e della scuola. Il ruolo dei genitori è di primaria importanza. Essi hanno il diritto ed il dovere di garantire un uso prudente di quest’ultimi, formando la coscienza dei loro bambini, affinché siano in grado di esprimere giudizi validi ed obiettivi, che li guideranno, nello scegliere i programmi proposti.

Un altro tema per cui riflettere, riguarda la diffusione di scene di violenza in televisione, ed i suoi effetti sui bambini. Basta immaginare, l’effetto che fa in un ragazzo, osservare quotidianamente e per ripetute ore, scene violente nei videogiochi, nei fumetti, od alla televisione. Giocare, è il modo più comune, per i giovani, di utilizzare il computer, in particolare per i maschietti. Il giocatore effettua scelte comportamentali aggressive, le mette in atto e riceve ricompense se, queste si sono rivelate vincenti. Vige uno stretto legame, tra utilizzo dei videogiochi a carattere violento e comparsa od aumento di comportamenti aggressivi.

Dobbiamo ricordare che, il motivo principale dell’esposizione dei bambini ai media, videogiochi e televisione, è che purtroppo, oggi i genitori hanno poco tempo per stare con i figli, sia per motivi di lavoro, sia per interessi personali, per cui i mass media fungono da baby-sitter, in un mondo dove i genitori, in particolare le mamme, devono districarsi, tra mille cose da fare.

L’importanza di valorizzare la figura del minore

L’obiettivo fondamentale è, quello di valorizzare la figura del minore ed il ruolo svolto dalla televisione nella sua educazione, in considerazione dell’esposizione dei minori, a tale strumento. I bambini sono soggetti deboli, che sono particolarmente esposti alla natura persuasiva della televisione. Noi, abbiamo il diritto di difenderli, proprio come affermava il filosofo Karl Popper: “una Democrazia non può esistere, se non si mette sotto controllo la televisione; essa è divenuta un potere politico colossale, potenzialmente, si potrebbe dire più importante di tutti, come se fosse Dio stesso che parla“.

Detto ciò, non si intende certo demonizzare la televisione, che molto spesso presenta contenuti innovativi e creativi. In molti casi, infatti, la televisione, diviene uno stimolo positivo, per lo sviluppo di capacità sensoriali, sdrammatizza situazioni in cui i giovani facilmente si riconoscono, diviene elemento importante nel processo di crescita del bambino. Inoltre, acquisisce un ruolo fondamentale, nel momento in cui, affronta anche temi di denuncia, ed assume, quindi valenze maggiori.

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