Google play sta danneggiando i bambini

Google play, app meno sicure: la denuncia di due dozzine di gruppi di consumatori, privacy e salute pubblica. E non è la prima volta che Google viola la legge.

Google play sta danneggiando i bambini consentendo, in una sezione dello Store progettato per i minori di 13 anni, app che infrangono le leggi sulla privacy, contengono contenuti per adulti o includono pubblicità manipolativa. Quasi due dozzine di gruppi di consumatori, privacy e salute pubblica hanno presentato ieri la denuncia, di 102 pagine, alla Federal Trade Commission.

Google play, app meno sicure: la denuncia

La denuncia è guidata da due gruppi, la Campagna per l’infanzia senza pubblicità e il Centro per la democrazia digitale, che già ad aprile hanno chiesto alla FTC di reprimere il sito di video YouTube di Google per presunte violazioni della privacy online dei bambini. Questa volta altri venti gruppi, tra cui Consumer Action, Public Citizen e US Public Interest Research Group, hanno aderito all’ultima denuncia.

Google ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolinea il suo impegno a proteggere i bambini mentre sono online e ha affermato di proibire la pubblicità mirata agli utenti di età inferiore a 13 anni. “Le app del programma Designed for Families devono rispettare rigorose politiche in materia di contenuto, privacy e pubblicità, e prendiamo provvedimenti contro qualsiasi violazione delle norme che riscontriamo. Prendiamo molto sul serio questi problemi e continuiamo a lavorare sodo per rimuovere qualsiasi contenuto che sia inappropriato per i bambini dalla nostra piattaforma“, ha affermato un portavoce di Google.

Google play app store: gratis in apparenza

Oltre 2 miliardi di dispositivi in tutto il mondo sono alimentati dal software Google. La denuncia si concentra su presunte cattive condotte ai sensi delle leggi e dei regolamenti statunitensi. I gruppi hanno identificato alcune delle app che hanno trovato “problematiche” perché inviano informazioni a terze parti, tra cui Flurry Analytics. Flurry è di proprietà di Oath, che all’inizio di questo mese ha accettato di pagare 5 milioni di dollari a causa del suo portale AOL, che inviava annunci mirati a bambini di età inferiore ai 13 utilizzando i lori dati personali. I querelanti hanno anche fornito esempi di contenuti e annunci inappropriati in alcune app per bambini, inclusi annunci per birra e giochi d’azzardo e giochi che hanno spinto i bambini a fare acquisti in-app.

Google play app store e la violazione della privacy

I gruppi sottolineano che Google, come Facebook, fa la maggior parte del suo denaro utilizzando i suoi servizi gratuiti per monitorare gli interessi e la posizione geografica delle persone, estraendoli poi per vendere annunci mirati a loro.

La legge sulla protezione della privacy online dei bambini, nota come COPPA, vieta però ai siti web orientati ai minori di raccogliere informazioni personali dagli utenti minori di 13 anni senza il consenso espresso dei genitori. Dopo la denuncia del 25 aprile contro YouTube, che avrebbe violato questa norma, il democratico del Rhode Island David Cicilline e il repubblicano del Nebraska Jeff Fortenberry avevano inviato una lettera al CEO di Google chiedendo ulteriori dettagli su come il servizio raccoglie i dati. Anche il senatore Tom Udall, un democratico del New Mexico, si è schierato a favore della denuncia: “È tempo che la Federal Trade Commission decida di proteggere la privacy dei bambini”.

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Tom Udall

Google aveva allora replicato dicendo che YouTube non è per i bambini sotto i 13 anni, motivo per cui ha creato un’app separata per loro, YouTube Kids.

Tuttavia Google ha già violato la COPPA nel 2014. La Federal Trade Commission gli aveva imposto di rimborsare 19 milioni di dollari per gli acquisti effettuati sulle app dello store Google Play da minori senza il consenso dei genitori.

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