Il Castello di Badia di Scopello

scrigno siciliano immerso nel blu del mare

Il Castello di Badia di Scopello

Nell’incantevole costa trapanese sorge una delle fortezze tutt’ora abitate

Tra i contorni delle montagne al tramonto, il blu del mare e il meraviglioso baglio di Scopello è gelosamente custodito un gioiello architettonico. Immerso nei pressi della Riserva Naturale Orientale dello Zingaro, il Castello di Badia possiede un’anima di altri tempi.

Per giungere a destinazione bisogna partire dal Baglio di Scopello, una località che si trova a pochissimi chilometri di distanza da Castellammare del Golfo. L’attuale borgata risale al XVII secolo ed è divisa in due parti: un baglio, che la tradizione indica come d’epoca normanna, ma risalente al XVIII secolo, e una piazzetta con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia dal 1961, e poche case.

Il percorso per raggiungere il Castello

Dal Baglio si prosegue verso l’altura che ospita la Torre Bennistra (risalente al XVI secolo) che era parte del sistema difensivo delle torri costiere della Sicilia. Nel 2015 fu finalmente restaurata nel 2015 ed è attualmente visitabile.

L’area belvedere regala una splendida vista panoramica su tutto il Golfo di Scopello, e nelle giornate di cielo sereno è possibile arrivare a vedere l’isola di Ustica. Alle spalle della Torre svetta il Monte Sparagio, il cui bosco era stato eletto riserva reale di caccia da Ferdinando III di Borbone.

Il Castello di Badia di Scopello

La facciata del castello (risalente al XV secolo) è caratterizzata da un suggestivo portone d’accesso ad arco ribassato. Dell’antica costruzione restano: il muro di cortina e le due torri di epoca medievale, una quadrangolare e i resti di una a pianta ottagonale, a testimoniare l’antica funzione difensiva dell’insediamento. In epoca moderna, parte delle strutture medievali del cortile interno sono state trasformate in ambienti di abitazione privata, in magazzini e stalle. Il castello è tutt’oggi abitato.

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Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente – Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parla correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell’arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano ‘La Sicilia’. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo, si occupa di Digital Marketing, Traduzioni e sottotitolaggio e collabora per la Condotta Slow Food di Palermo.