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IL Castello di Monfort: bello e inquietante

Posto in una magnifica posizione, aggrappato al promontorio che domina la zona -Le Cingle de Monfort-sul fiume Dordogna, questo castello spicca per la sua architettura dalle alte torri a punta e le mura merlate.
La sua storia è una successione di battaglie e assedi: infatti molti volevano governare la regione di Perigord , conquistando la sua posizione privilegiata.
Da una parte un grande muro circonda le strutture difensive del castello, dall’altra spicca, invece, su uno sperone roccioso e pare toccare il cielo azzurro nelle belle giornate. All’inizio del XII° sec. fu occupato dal signor Bernard Casnac, che aveva adottato la religione catara. Sostenuto anche dalla moglie Alix de Turenne, quindi, voleva distruggere tutti i cattolici. Così il sospetto di eresia gli attirò le armate di Simon de Monfort, che lo assediarono nel 1214. La figlia di Casnaac fu condannata a morte e secondo la leggenda il suo fantasma vagherebbe ancora tra le mura del castello.
Tuttavia le sue disavventure non finirono qui:” le chateau” fu ricostruito ma poi distrutto altre tre volte: nella Guerra dei Cent’Anni, sotto Luigi XI° di Francia e sulle istruzioni di Enrico IV° di Francia.
Il castello fu restaurato nel XIX° secolo. Molto bello è il salone, arredato con poltroncine in velluto, stile Ottocento, e illuminato da tre grandi finestre ad arco , che si affacciano su una scalinata a due rampe.
La luce che vi filtra è particolare: da questo si potrebbe dire che da castello di battaglie e divenuto un castello…di luce.
Grazia Paganuzzi









