India: bambina di 8 anni stuprata e impiccata da tre uomini

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Nel villaggio di Kalibazar si è consumato l’ignobile delitto di una bambina di soli 8 anni, violentata e impiccata con una cintura

Kalibazar (Est Midnapore) – Giovedì 25 luglio, una bambina di 8 anni si è ritrovata vittima dell’ennesima violenza di genere. La piccola doveva sbrigare delle commesse che le furono assegnate dai genitori -comprare un po’ di riso – ma disgraziatamente non fece ritorno a casa. I familiari preoccupati per il ritardo della bambina, lanciarono istintivamente l’allarme. Pensavano fosse caduta nello stagno della zona, ma l’indomani venne ritrovata impiccata ad un albero con una cintura. I parenti, tempestivamente, mossero le accuse contro il “tantric” (una sorta di guru) del villaggio. Di fatto, si erano manifestate delle dispute riguardo la proprietà di alcuni terreni, che coinvolgevano la famiglia della vittima, quindi l’assassinio consisterebbe in una sorta di vendetta.

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L’uomo, fu abbrancato nella sua abitazione in compagnia degli altri due assassini, mentre stavano tentanto la fuga. Questi vennero aggrediti e linciati dalla folla, fino all’arrivo della polizia. Uno di loro, il “tantric” per l’appunto, morì successivamente in ospedale.

Il corpo della bambina presentava numerose ferite e tracce di una violenza sessuale.

Oramai, le vicissitudini che conferiscono occasioni di riflessione sulle effettive condizioni delle donne in tutto il mondo, sono svariate e ripetute. Ripetute, perché la violenza contro le donne non è in aumento, ma persistente. Il femminicidio, di fatto, non è un allarme di oggi, di questi anni, di questi tempi, ma si tratta di un’emergenza che sussiste e perdura da troppo tempo. Le uniche colpe che possono essere imputate a queste donne o bambine, è di far parte di una realtà sociale interamente maschile e maschilista. Il mondo è degli uomini e le donne sono solo le vittime dello “stare al mondo”.