Indonesia al voto

man voting on elections in indonesia in front of flag

Seggi aperti dalle 7:00 alle 13:00. Il favorito Jokowi già si proclama vincitore, ma per i risultati definitivi bisognerà aspettare due settimane.

Si sono svolte ieri, in Indonesia, le elezioni presidenziali che hanno visto contrapporsi Joko “Jokowi” Widodo (53 anni), leader del tradizionalista Partito Democratico Indonesiano di Lotta (PDI-P), e Prawobo Subianto, candidato della coalizione capeggiata dal partito conservatore Movimento Grande Indonesia (Gerinda).

I cittadini indonesiani chiamati al voto sono quasi 190 milioni, in più di 400 000 seggi elettorali sparsi su tutto il Paese (che comprende oltre 6000 isole).

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La composizione delle due coalizioni è stata confermata il 9 maggio scorso dalla commissione elettorale indonesiana. Tra i sostenitori di Jokowi, oltre al PDI-P, il Partito Nazionale Democratico (NasDem), il Partito Risveglio Nazionale (PKB), di ispirazione islamico-moderata, e il partito “Hanura”, all’oppozione dal 2006.

Subianto è invece sostenuto da tre partiti islamici, tra i quali spicca il Partito Giustizia Prosperosa (PKS), partito che incoraggia l’influenza dell’Islam sulla politica del Paese. La coalizione di Subianto ha ottenuto qualche settimana fa il sostegno di Golkar, il partito fondato nel 1964 da Suharto, leader del regime del Nuovo Ordine che governò l’Indonesia dal 1966 al 1999.

Le coalizioni dovranno ottenere almeno il 25% dei voti per poter partecipare alla nomina del presidente.

Si tratta di una preziosa occasione per molti cittadini indonesiani: per il 30% dei votanti, infatti, questa è stata la prima volta alle urne.

Poche ore dopo la chiusura dei seggi, Joko ha rivendicato la vittoria elettorale. Il candidato è stato immediatamente smentito dall’avversario, che ha replicato sostenendo la vittoria della propria coalizione. Prabowo ha tuttavia aggiunto che l’unico risultato che conta è quello che verrà proclamato dalla Commissione Elettorale.

Nel frattempo, il ministro uscente Djoko Suyanto ha richiesto che i gruppi elettorali non mobilitino “eccessivamente” i propri sostenitori.

Tra un paio di settimane le autorità comunicheranno i risultati ufficiali delle elezioni, e solo allora si potrà con sicurezza attribuire la vittoria ad una delle due coalizioni. Il neo – presidente della Repubblica di Indonesia non si insedierà comunque prima di ottobre.

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