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Intervista a Biagio papà alle prese con sfida autismo al tempo del covid-19

Prendendo spunto dall’articolo La grande sfida delle famiglie con bambini autistici, ho intervistato Biagio per comprendere cosa significa la sfida autismo al tempo del covid-19

  • Cos’è l’AUTISMO per te?

Cos’è l’autismo per me?… bella domanda…ti risponderò dicendoti cosa ha fatto nella mia vita l’autismo…  è stata una mazzata di quelle toste da digerire, ma credo in fondo non si possa mai digerire, quando lo senti accostato poi a tuo figlio ti crolla il mondo addosso.

Ho dovuto combattere parecchi demoni prima di ritornare a vivere ma ti posso assicurare che quando l’ho fatto sono tornato migliorato e più forte di prima, l’ho fatto per Ciro , e solo per lui che finchè avrò fiato in corpo cercherò di migliorare questo mondo che sinceramente ha parecchio da migliorare

  • Perché nasce Insieme si può-Sarno?

Insieme si può-Sarno è un’associazione che punta a creare progetti di vita quotidiana per bambini e ragazzi autistici e per le loro famiglie. Famiglie che vanno aiutate e indirizzate nel superare quei famosi demoni di cui parlavo prima, purtroppo viviamo in una società piena di pregiudizi e ignoranza, società che ci abitua fin da piccoli a pensare che chi non è normo-dotato “ NON PUO’ “.

Ecco noi con la nostra associazione di cui sono presidente e fondatore facciamo scoprire la bellezza e le capacità che hanno da trasmettere questi bambini, io lo vivo tutti i giorni e credimi guardare negli occhi Ciro non è la stessa cosa che guardare i cosiddetti NORMO.

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  • Ci racconti la vita di una bambino autistico prima del covid-19?

La vita di un bambino o ragazzo autistico è fatta da tanti sacrifici.

Vivono una vita fatta di regole. Regole che devono essere rispettate per garantire loro uno sviluppo, una crescita ma soprattutto autonomia.

Ti descrivo una giornata tipo di Ciro prima del covid. Ore 8.30 scuola, ore 10.30 centro-riabilitazione, 11:30 di nuovo scuola, ore 13:00 pranzo , ore 15:00 attività motorie, dalle 16:30 fino alle 18:00 in poi finalmente si può dedicare alle sue passioni tablet e tv naturalmente anche queste vanno seguite e condivise , dalle 18:00 alle 19:00 terapie-private. La sera è per noi…

  • Oggi cosa è cambiato? E come state affrontando questo periodo di quarantena?

Quando ci sono state le restrizioni è stato un brutto colpo. Vederci togliere tutto questo che per Ciro erano cose fondamentali è stato un trauma.

Ma come sempre io e mia moglie ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo improvvisati maestri-educatrici-terapisti e per l’ennesima volta Ciro ci ha dato dimostrazione che non bisogna porsi nessun limite, i limiti sono solo nelle nostre false convinzioni, infatti in questo periodo sta sviluppando nuove capacità e sta fortificando quelle acquisite prima del covid.

Anche questa volta un bambino di 6 anni mi ha dato una nuova lezione di vita, l’amore supera tutti gli ostacoli.

  • Che riscontro hai dalle altre famiglie?

Non è semplice per tutti questa condizione che stiamo vivendo ma in questo periodo ho visto e sto vedendo tra le famiglie che partecipano al progetto “ Insieme si può ” una coalizione e un supporto che ti posso assicurare prima del covid non esisteva.

Per assurdo in questo momento di difficoltà si è sviluppata l’idea che avevo di progetto e associazione si vive come una grande famiglia allargata,

ci sentiamo in qualsiasi ora, ci scambiamo materiali, consigli, punti di vista e supporto morale . Io sono della convinzione che le famiglie che vivono qualsiasi forma di disabilità sviluppano una sensibilità maggiore a differenza di chi vive una vita tranquilla. Purtroppo è cosi… ahimè l’essere umano è fatto così… l’ho vissuto sulla mia pelle…

  • Cosa vi spaventa di più del prossimo futuro?

La ripresa di tutte queste attività non saranno semplici per nessuno, ma sai cosa mi ha insegnato e penso abbia insegnato a tutte le famiglie di insieme si può che da domani non saremo e non saranno più sole ora siamo una famiglia e siamo consapevoli che qualsiasi difficoltà che il futuro ci riserverà l’affronteremo insieme… sai perché

INSIEME SI PUO’

Insieme si può nasce a Sarno nel 2019 dalla volontà del presidente Biagio Ruocco e la moglie Giusy Nozzolino, che vivono in prima persona l’autismo attraverso il loro figlio Ciro. Grazie alla collaborazione dei soci fondatori hanno formato quest’associazione, che ha lo scopo di creare progetti di inclusione e autonomia volti a migliorare la vita delle tante, troppe famiglie che vivono la sfida dell’autismo e della disabilità ogni giorno https://insiemesipuosarno.it/

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