Isis, messo in vendita il cadavere del primo ostaggio decapitato

foley

Gli orrori compiuti dallo Isis non hanno davvero alcun limite. Il sito Buzzfeed ha reso noto che tre terroristi hanno messo in vendita per un milione di dollari il cadavere del fotoreporter americano James Foley, il primo ostaggio decapitato, ucciso il 19 agosto 2014 nel deserto di Raqqa, in Siria.

Costoro hanno anche usato dei campioni di Dna per provare che quello fosse davvero il corpo di Foley. Non contenti delle loro crudeltà, i membri dell’Isis hanno anche pubblicato un documento con le istruzioni sul rapimento, le punizioni e gli stupri da infliggere alle prigioniere e delle schiave, come accadeva secoli fa. Per redigerlo hanno scelto la modalità domanda e risposta (come in molti casi succede per spiegare le regole islamiche) usando il Corano per suffragare le loro affermazioni.

Per esempio, viene posta la domanda se sia lecito picchiare una schiava e la risposta è: “È possibile picchiarla come forma di punizione disciplinare, ma non per il semplice piacere di farlo o per tortura. Non è lecito picchiare in faccia”; oppure, alla domanda “Si può vendere una prigioniera donna?”, viene risposto: “È possibile comprare, vendere o regalare prigioniere e schiave, perché esse sono semplice proprietà di cui si può disporre ogni male o danno”. Naturalmente è consentito avere rapporti sessuali con una prigioniera: anche “appena catturata” e se è vergine, si precisa; invece, se non lo è, “il suo utero andrà purificato”. Ancora, alla domanda se  siano possibili rapporti con schiave in età prepuberale? La risposta è “ Sì, se esse sono “adatte” (sic!) al rapporto. Se non lo sono, accontentatevi di divertirvi con loro senza alcun rapporto”. Che commenti è possibile fare di fronte a tale barbarie?

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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