Isis, ragazza di nazionalità tedesca muore combattendo per i curdi

Compagna

Ivana Hoffmann, 19 anni,  era una ragazza di padre africano e di madre tedesca. Da Duisburg dov’era nata e viveva, era partita circa sei mesi fa, probabilmente con altri connazionali, per unirsi al Partito Comunista Marxista Leninista Turco  (MLKP)  che combatte al fianco dei curdi dell’ YPG  contro l’Isis. Avashin Tekoshin  Günes (questo era il suo nome di battaglia) è stata uccisa il 7 marzo a Tell Tamer,  duecento chilometri a Est di Kobane, nella Siria nordoccidentale.

“La compagna Avashin ha combattuto fino all’ultimo proiettile”, hanno spiegato i suoi “commilitoni”. Alle sue esequie erano presenti migliaia di persone, che hanno fatto sfilare il feretro per le vie di Duisburg fino al cimitero dove la giovane è stata sepolta. A darle l’ultimo saluto c’erano parenti, amici e militanti, che alla fine hanno dichiarato: “Abbiamo consegnato all’eternità la nostra compagna Avashin Tekosin Günes”.

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Ivana è la prima combattente donna occidentale e in totale la terza persona occidentale a cadere cercando di contrastare l’Isis. Di recente erano morti altri due giovani: il 24 febbraio febbraio l’ex soldato australiano Ash Johnston, 28 anni, ed il 3 marzo l’ex marine greco-britannico Konstandinos Erik Scurfield, 25 anni.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).