Isis, ragazzino diffonde via WattsApp tra i compagni di scuola il video di una decapitazione

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Un episodio inquietante è avvenuto in una scuola di Gallicano, in provincia di Lucca. Un ragazzino di origini marocchine ha mostrato ai suo compagni di scuola – non solo di classe – tramite WattsApp il video di una decapitazione perpetrata dall’Isis. Una studentessa si sarebbe anche sentita male per lo choc ed un gruppo di genitori si è rivolto al Comune perché s’interessasse al caso. Un consigliere comunale, Daniele Venturini (Gallicano Concreta e Solidale), ha dunque deciso di presentare un’interpellanza.

Venturini ha fatto sapere che i il ragazzino in questione è di religione musulmana e con il padre frequenta assiduamente il centro culturale islamico del paese, chiamato al Baraka (La Benedizione). Secondo quanto riferisce Venturini, il ragazzino avrebbe anche rivolto “frasi deliranti” ai compagni, frasi deliranti che c’è solo da sperare, ha continuato il consigliere di Gallicano, siano soltanto “pesanti scherzi adolescenziali” e non serie minacce.  Il 13enne che ha diffuso il video dell’Isis, si è scusato insieme al padre e per la sua giovane età non è imputabile – neanche per il genitore dovrebbero esserci conseguenze legali –, ma Venturini ha comunque chiesto che la vicenda venga chiarita e di far luce sulle attività e gli insegnamenti del centro islamico che frequentano. La dirigente scolastica, Emanuela Giannini, ovviamente non vuole che la scuola sia coinvolta, anche perché ha precisato che il video è stato diffuso al di fuori dell’orario delle lezioni – altrimenti sarebbe stato vietato – e ha dichiarato che l’istituto continuerà a “vigilare” come ha sempre fatto.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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