Isis, ucciso il pilota giordano. La Giordania risponde giustiziando due terroristi in carcere

pilota e isis

Il mondo è scioccato per l’atroce fine riservata dall’Isis al pilota giordano Muadh al Kassabeh, 27 anni, rapito il 24 dicembre dopo l’abbattimento del suo aereo in Siria: il giovane è stato rinchiuso in una gabbia e arso vivo il 3 gennaio. La Giordania, come risposta, ha giustiziato due terroristi detenuti nelle sue carceri: Sajida al Rishawi e Ziad al Karbouli,  che erano possibili oggetti di scambio con il pilota ed il reporter giapponese Kenji Goto. Scambio mai avvenuto anche perché lo Stato Islamico non ha voluto fornire al governo giordano la “prova di vita” del suo soldato.

La terrorista irachena, già condannata a morte, aveva partecipato assieme al marito all’attentato ad Amman nel 2005, che causò 60 morti. L’uomo è riuscito a farsi saltare in aria ma la moglie no, perché la cintura esplosiva non si era attivata. Al Rishawi era nata in una località vicino alla città di Falluja, nella provincia dell’Anbar, dove si annidano numerosi jihadisti, e naturalmente molti di essi avevano partecipato ad attacchi contro gli americani dopo il 2003. Il fratello della donna era affiliato al terrorista giordano al Zarqawi ed è stato ucciso da soldati Usa; lei invece sembra si sia addirittura sposata solo per poter entrare in Giordania senza dare nell’occhio.

Loading...

Ziad al Karbouli, anch’egli iracheno, era stato condannato alla pena capitale nel 2007, dopo l’arresto per aver organizzato alcuni attentati contro cittadini giordani in Iraq. A sua volta era legato ad al Zarqawi.

Nei prossimi giorni gli analisti attendono risposte ancora più dure da parte della Giordania contro il terrorismo, come un aumento dei raid aerei in cui il paese è già impegnato (anche se alcuni ipotizzano cautela da parte del sovrano), operazioni d’intelligence, azioni di clan tribali fedeli alla Corona hashemita od omicidi mirati ai danni di membri dell’Isis. Re Abdallah II a questo proposito ha dichiarato che “la Giordania farà tremare la terra” sotto l’Isis.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).