Johnson & Johnson condannata per un caso di cancro alle ovaie

johnso&johnsontalcoLa Johnson & Johnson, azienda di prodotti per la cura personale più grande del mondo, è stata condannata a pagare 72 milioni di dollari per il caso di una donna morta di cancro alle ovaie. Jackie Fox, viveva in Alabama e l’anno scorso è morta di cancro dopo aver utilizzato per decenni il talco per neonati e altri prodotti per l’igiene intima della multinazionale americana.

La famiglia della donna sostiene che l’azienda era a conoscenza dei rischi del suo prodotto, ma ciò nonostante non ha avvisato i consumatori: per questo il giudice l’ha condannata per “responsabilità in prodotti difettosi, negligenza e cospirazione”, e ha stabilito un risarcimento alla famiglia della vittima di ben 10 milioni di dollari e, inoltre, il pagamento di una multa di 62 milioni.

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Cancro Ovaie

Johnson & Johnson respinge le accuse e al momento starebbe valutando le sue prossime mosse. Una portavoce dell’azienda, Carol Goodrich, ha dichiarato che il verdetto va contro decenni di evidenza che dimostrano la sicurezza del talco come ingrediente cosmetico in molti prodotti, e ha citato alcune ricerche dell’Agenzia per gli Alimenti e Farmaci degli Stati Uniti (FDA, che valuta la sicurezza dei prodotti) per sostenere la tesi che i rischi non sono mai stati provati.

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Durante il processo però gli avvocati della famiglia Fox, hanno prodotto un memorandum interno del 1997 che dimostra che l’azienda imputata era a conoscenza dei rischi del talco e del vincolo tra il suo utilizzo e il cancro alle ovaie. L’avvocato ha, inoltre, affermato che il suo team segue i casi di altre donne che sostengono che il talco sia la causa, diretta o indiretta, del cancro di cui soffrono.

 

Talco Johnson & Johnson: “un fattore che contribuisce”

Il talco è un minerale naturale composto da magnesio, silicone, ossigeno e idrogeno, e uno degli avvocati dell’accusa ha mostrato al giudice l’ultimo studio realizzato da Daniel Cramer, professore all’Università di Harvard, il quale evidenzia che detta sostanza sia associata ad un aumento del 33% del rischio di sviluppare il cancro alle ovaie.

Il talco non è sicuramente stato l’unica causa del cancro della signora Fox, “ma un fattore che ha contribuito”, ha dichiarato l’avvocato.

E’ la prima volta che un giudice degli Stati Uniti decide di accordare il risarcimento dei danni per una denuncia sui possibili effetti dannosi del talco. Un tribunale del Dakota del Sud condannò la Johnson & Johnson in un precedente processo, ma non stabilì nessun risarcimento. Negli Stati Uniti ci sono un migliaio di casi pendenti relativi allo stesso problema e ora, dopo questo verdetto, sicuramente se ne presenteranno sempre di più.