Kobane, le milizie curde tolgono la bandiera nera dell’Isis

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I miliziani curdi dell’Ypg, le Unità di protezione del popolo che stanno combattendo l’Isis, l’ormai tristemente famoso Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, e che stanno difendo la città curdo-siriana di Kobane, situata al confine con la Turchia, hanno rimosso la tipica bandiera nera dell’organizzazione jihadista, issata su una collina dalla settimana scorsa.

In segno di vittoria alcuni abitanti del posto hanno voluto pubblicare su Twitter le foto della collina con e poi senza bandiera in cima.

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L’assedio di Kobane sta durando da oltre tre settimane e nelle ultime ore i curdi sarebbero riusciti a cacciare i terroristi da diversi quartieri della città “presi” la scorsa settimana. Oggi è stata la volta del villaggio di Tilshahir, quattro chilometri a ovest della città.

Intanto a Washington, nella base militare dell’Air Force di Andrews, i responsabili della coalizione anti-Isis guidata dagli Stati Uniti stanno discutendo gli sviluppi futuri dell’azione. I Paesi che appartengono a tale coalizione sono Australia, Bahrain, Belgio, Gran Bretagna, Canada, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Iraq, Italia; Giordania, Kuwait, Libano, Olanda, Nuova Zelanda, Qatar, Arabia Saudita, Spagna, Turchia e Emirati Arabi Uniti.

Continua invece la posizione ambigua della Turchia, che ora ha anche bloccato l’invio delle armi da parte dei curdi iracheni a quelli siriani a Kobane.

Hamid Darbandi, responsabile del governo regionale di Erbil (Kurdistan iracheno) per gli affari curdo-siriani, intervistato da “al Arabiya”, ha detto che l’amministrazione del presidente Massoud Barzani ha inviato nelle scorse settimane un carico “simbolico” per aiutare le milizie dello Ypg, ma secondo fonti curde siriane il carico non è mai arrivato a destinazione.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).