Società e cultura
La befana e l’epifania tutto quello che dovresti sapere

La befana, secondo quanto ci è stato tramandato di generazione in generazione, è una vecchia in sella ad una scopa che porta dolciumi ai bimbi buoni e punisce quelli cattivi con il carbone. Stando a questa tradizione, i genitori mettono i dolci nelle calze dei loro bambini o il carbone di zucchero nel caso, durante l’anno, il loro comportamento non è stato propriamente esemplare.
Inoltre, in ogni zona di Italia ha un nome diverso per chiamare la Befana: “La Barbasa” A Modena, “La Vecchia” a Pavia, “La Berola” a Treviso.
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Miti e leggende sulle origini della Befana
Ma esistono diversi miti e leggende che riguardano le origini della vecchina, ecco quali sono:
I Romani pensavano che alcune figure femminili volassero sopra i campi per aiutare ad essere i raccolti più fecondi. Da qui si è originato il mito della befana, e la figura volante era legata anche alla dea Diana, che proteggeva non solo la caccia ma anche la flora.
Durante il Basso Medioevo invece la Befana ha assunto la sua forma attuale, quella di una vecchia strega a bordo della sua scopa. La rappresentazione di una donna vecchia stava ad indicare l’anno passato.
La leggenda della Chiesa Cattolica, invece, vede la Befana come una donna che diede ai Magi le indicazioni per raggiungere Gesù dopo la sua nascita, tuttavia non si recò alla stalla. Dopo essersi pentita di ciò, cercò invano Gesù in tutte le case donando caramelle a tutti i bambini ipotizzando che uno di loro potesse essere proprio Gesù.
In altre culture, invece, si dice che la Befana sia l’impersonificazione di Madre Natura che, vecchia e stanca, porta dei doni che rappresentano dei semi dai quali rinascere.
Si ritiene che la notte della Befana sia avvolta dalla magia. Le leggende raccontano che gli animali iniziano a parlare nelle foreste.
Un’altra leggenda nefasta, narra che se guardi la Befana mentre depone i doni, avrai gravi problemi.
La Befana in Italia
In Italia la Befana ha diversi nomi, a seconda della regione in cui ti trovi. Ad esempio a Modena la chiamano “La Barbasa”; a Pavia “La Vecchia”; a Venezia “Redodesa o Marantega”; a Treviso “La Berola”.
Il regime fascista, nel 1928 introdusse la festività della Befana fascista, dove ai bimbi più poveri venivano distribuiti dei regali. Quando ci fu la caduta di Mussolini la Befana fascista continuó ad essere celebrata solo nella sola Repubblica Sociale Italiana.
Canzone della Befana
Primo testo
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!
Secondo testo
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!
Terzo testo
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana:
Viva viva la Befana!









