La città del Palladio: Vicenza

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  • I suoi palazzi sono tra i più belli e rinomati del tardo Rinascimento,opera del celebre architetto Palladio, a tal punto che viene soprannominata “la città del Palladio“: per questo Vicenza è entrata a far parte del Patrimonio dell’UNESCO. Modello della città era il “Gioiello di Vicenza“, un modellino realizzato in placche d’argento su supporto di legno nel 1578, costruito da un orafo, Capobianco, su progetto del Palladio.I cittadini allora lo offrirono come ex- voto alla Madonna di Monte Berico perche li aveva salvati dalla peste. In seguito fu perduto, ma grazie ad esso Vicenza fu chiamata” la città dell’oro”.

“Veggo di là dalle tue mute sorti, per i palladiani colonnati passare il grande spirito dell’Urbe e, nel Teatro Olimpico, in coorti…Vicenza la bella, la mia divina, la mia città diletta”, così scrisse Gabriele D’Annunzio in “Vicenza”(1926). Il suo monumento più importante, è appunto il Teatro Olimpico, iniziato nel 1580 dal Palladio e terminato da Vincenzo Scamozzi: è questo il primo esempio di “teatro stabile coperto”di epoca moderna, che fu inaugurato con la rappresentazione dell’Edipo re di Sofocle il 3 marzo 1585.  Incredibile è l’effetto prospettico delle scene in legno della città di Tebe,ideate da Scamozzi, secondo la tecnica delle “prospettive accelerate”, che fa sembrare le vie molto più lunghe. La parte del proscenio, le statue e le decorazioni furono create su commissione dell’Accademia Olimpica in una precedente fortezza medioevale abbandonata, il Palazzo del Territorio.

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Piazza dei Signori, la principale, è dominata dalla Basilica Palladiana del 1549. In realtà non si tratta di una chiesa, ma di uno spazio attualmente utilizzato per ospitare mostre: all’edificio preesistente, in stile gotico, Palladio aggiunse le bianche logge classiche in pietra mentre  la “copertura a carena di nave rovesciata”  è originaria del 1400 e fu bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale. Di recente un restauro la fece ritornare  al suo stato originario e nel 2014 fu dichiarata “monumento nazionale”.

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Vicenza Piazza dei Signori

Al suo fianco spicca la torre Bissarra del 1100,uno degli edifici più alti di Vicenza, alta 82 m. Di fronte alla Basilica Palladiana si affaccia il Palazzo del Capitano (o Loggia del Capitaniato), dove si tengono tuttora le riunioni del Consiglio Cittadino. Costruito  nel 1571-72 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia, fu affrescato da Lorenzo Rubini e ospita nove dipinti di Giov.Antonio Fesolo. Al piano terra si apre un’ampia loggia coperta da volte, sopra cui si trovano il piano nobile con un grande scalone e la sala Bernarda, ricca di affreschi del 1500, che provengono da una delle ville dei Porto. Notevole è anche l’imponente facciata del palazzo, ornata da quattro semicolonne in mattoni a vista e tre grandi arcate. Tra i bassorilievi in stucco ve n’è uno che rievoca la battaglia di Lepanto ddel 1571, grande vittoria della flotta ispano-veneziana contro i turchi.

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Sede della Pinacoteca è invece palazzo Chiericati,realizzato, sempre su disegno del Palladio, come residenza nobiliare. La sua facciata fu la prima ad essere creata su due ordini sovrapposti per una nobile residenza privata. Così i palazzi palladiani si susseguono numerosi, ognuno dotato di particolarità e caratteristiche che lo rendono unico, da pal. Valmarana, uno dei più originali, alla Ca’D’Oro, in stile tardo-gotico, per non parlare delle Ville venete dei dintorni di Vicenza, come Villa Almerico Capra, detta “La Rotonda”, attaccata alla città, o villa Valmarana, detta “ai Nani”, adagiata sui pendii del monte Berico, che ospita un mirabile ciclo di affreschi di Giovanbattista Tiepolo. Da questa parte uno dei sentieri per raggiungere  il Santuario della Madonna di Monte Berico, dei primi del Quattrocento, costituito da  delle scalette con 192 gradini.

Il Duomo di Vicenza, è la Cattedrale di S.Maria Annunciata, realizzata in diversi tempi. Palladio creò la cupola e la porta laterale, mentre in seguito fu attuata l’originale forma a lanterna.

Le verdi colline punteggiate dalle splendide ville completano un percorso davvero unico per arte e bellezza.

Grazia Paganuzzi

 

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".
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