L’oceano che la circonda, la natura artificiale nel centro che le ha fatto attribuire il nome di “città giardino”, la natura selvaggia che la caratterizza in ogni suo angolo, i giardini botanici, le esplosioni floreali, le palme californiane che ne disegnano l’ esplanade, il clima oceanico che le regala quattro stagioni in un solo giorno, i pinguini ed i canguri, una popolazione eterogenea di artisti e letterati, una percentuale di disoccupazione pari a 0, un sistema di stato eccellente, una funzionalità e puntualità dei servizi pubblici senza eguali.
Benvenuti a Melbourne (Victoria) Australia.
per il quinto anno di seguito, in testa alla classifica “Global liveability report dell’ Economist Intelligence Unit, che valuta attentamente sviluppi e progressi di 140 centri urbani nel mondo, basandosi sul profitto annuale di 5 aree :
sanità,stabilità,cultura,ambiente,istruzione,infrastrutture.
oltre a questi punti c’è nel giudizio finale l’ influenza di altri fattori, come ad esempio il tasso di suicidi e di criminalità, o addirittura la minaccia di un conflitto o di un intervento armato nelle aree di appartenenza.
al secondo posto spicca Vienna prima europea, ed unica nelle prime 10 (soltanto al 15 posto Helsinky).
a seguire Vancouver, che negli ultimi anni ha insidiato Melbourne,
ben altre 3 australiane nella topten
Brisbane Adelaide e Sidney.
fondata nel 1835 ,Spesso riportata come “capitale culturale d’Australia” , Melbourne è un indiscusso centro culturale internazionale, ed è stata la seconda città al mondo dopo Edimburgo ad essere nominata “Città Letteraria” dall’Unesco.
Damasco in Siria per ovvi motivi è l’ ultima della classe












