La lente

La misteriosa morte di Marco Cestaro: ucciso dai satanisti?

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Perdere un figlio è sicuramente la tragedia più grande che un essere umano possa provare. La madre di Marco Cestaro ha il dubbio che il figlio possa essere stato torturato e, in seguito, ucciso. Il caso in questione si sta cercando di farlo chiudere come un suicidio. Nel corso dell’ultima puntata del noto programma Rai Chi l’ha visto? Federica Sciarelli si è occupata della vicenda. Per lei è impossibile che Marco si sia tolto la vita. Nicola Endimioni e Roberta Pallotta, inviati del programma di Rai3, hanno approfondito il caso, cercando di dipanare alcune ombre che avvolgono questa triste e oscura storia.

Marco Cestaro: le dichiarazioni della madre

Intervistata a Chi l’ha visto? Anna, la madre di Marco Cestaro, ha dichiarato: “Marco era contento, tranquillo, anche troppo tranquillo. Poi, che fosse un po’ testardino, cocciuto… Poi anche il cane… Mi aveva detto da tanto che voleva prendere il cane. Io dicevo: ‘No Marco aspetta, sei allergico, lo prenderai quando uscirai di casa’. Lui mi diceva: ‘No guarda mamma che io ci tengo’. E l’ha preso”. Marco voleva a tutti i costi un cagnolino. Lui e il suo cucciolo erano diventati inseparabili. Però, una mattina, Marco uscì di casa, scomparendo per ore. Lo trovarono in fin di vita, a poca distanza da una ferrovia.

Marco Cestaro era gravemente ferito e morì dopo tre giorni di agonia. Era il 16 gennaio 2017. Da quel giorno sono trascorsi più di 3 anni. Il cane di Marco è ora cresciuto e nel servizio di Chi l’ha visto? è stato filmato mentre gioca con Anna. Anche l’animale, che amava infinitamente il suo padroncino, forse si chiede cosa sia accaduto al povero Marco, che non l’ha visto più rientrare in casa. La procura ipotizza che il giovane si sia suicidato facendosi travolgere da un treno. Tuttavia, secondo la famiglia, Marco sarebbe stato picchiato e ridotto in fin di vita accanto ai binari. Secondo il consulente dei familiari di Marco Cestaro, quest’ultimo sarebbe stato aggredito in un altro luogo.

L’ombra del satanismo

Secondo il consulente della famiglia di Marco Cestaro, qualcuno avrebbe rotto le gambe e le dita al ragazzo e spentogli sigarette sul petto, colpendolo poi con una lama al collo. Solo alla fine sarebbe stato spostato dove fu rinvenuto. Ma perché accanirsi in questo modo sul giovane? Al momento queste sono solamente ipotesi. Tuttavia, c’è un’ombra che aleggia sulla vicenda: quella del satanismo. Il giorno prima della scomparsa, Marco andò dalla sua insegnante più cara, la professoressa Marika, facendole una domanda ben precisa. A dichiararlo è stata la stessa insegnante a CLV: “Alla fine del colloquio proprio, quando ci stavamo salutando, mi fa una domanda un po’ particolare e mi chiede cosa so io sul satanismo e io rimango un po’ perplessa, perché, insomma, è una domanda abbastanza forte e, dico la verità, in quel momento dico che io non so un granché, ma che mi sarei informata e che potevamo parlarne eventualmente il giorno dopo, che era appunto il 13 gennaio”.

A Marika è stato chiesto lo stato d’animo che aveva Marco in quell’occasione, la prof ha detto: “Aveva un po’ lo sguardo spaventato e preoccupato ed è per quello che io gli ho detto subito che ne avremmo parlato il giorno seguente, perché ho visto quegli occhi un po’ spaventati e preoccupati e gli ho chiesto: ‘Ma come mai questa domanda così all’improvviso e di punto in bianco?’. E lui, candidamente, mi ha detto: ‘Penso di essere stato coinvolto in un rito satanico durante un rave’ “. L’insegnante di Marco ha poi continuato: “Mi parlava di questa musica che sembrava ritmata in modo tale da richiamare la figura di Satana. Anche lì, una cosa un po’ particolare, si è riferito proprio a Satana non usando altri termini”.

Era terrorizzato

Marco Cestaro aveva paura, tanta paura, ma di chi o di che cosa? La professoressa Marika, ai microfoni di Chi l’ha visto?, ha proposto una sua ipotesi: “Penso avesse paura più di una persona reale, di un gruppo di persone reali, che frequentavano ambienti satanici”. Riguardo la possibilità che quella di Marco fosse solo suggestione, Marika ha risposto: “No, se era in pericolo lo sentiva, ma non si inventava le cose, non era una paura inventata. Se aveva paura, aveva paura di qualcosa di concreto”. Marco, dunque, non era un ragazzo paranoico, le sue paure avevano sempre qualcosa di fondato.

Cosa nascondeva Marco?

Chi era in verità Marco Cestaro, giovane ragazzo 17enne? Chi l’ha visto? ha provato a capirlo. Marco aveva 17 anni quando lasciò questo mondo. Viveva a Fontane, una cittadina vicino Treviso. Studiava all’istituto alberghiero e il suo sogno era quello di diventare un cuoco. Marco sembrava aver di nuovo raggiunto uno status di serenità dopo aver dovuto affrontare la tragica morte del padre. Chi l’ha visto? ha proposto diversi video ritraenti i momenti di vita più spensierati del ragazzo, mentre taglia sorridente la mortadella, oppure mentre si scambia i regali con i fratelli il giorno di Natale.

Marco Cestaro fu in vita educato all’interno di una famiglia profondamente religiosa e nel giardino di casa campeggia ancora oggi una croce che ha un significato preciso. A spiegarlo è stata mamma Anna: “È una croce gloriosa, i colori bianco e azzurro sono della Madonna. Non c’è Gesù morto, ma simboleggia Gesù risorto. Una vittoria diciamo. Si chiama croce di Dozulè, che è un paese della Francia”. Marco era devoto e quando andava a letto era solito tenere un crocifisso accanto a sé. La professoressa Marika ha spiegato: “Era religioso e, soprattutto, cercava una sua spiritualità. Diceva che andava a dormire con un crocifisso, perché lo rassicurava e lo rasserenava”.

Messaggi inquietanti

Marco Cestaro aveva davvero paura del diavolo? Quando pose la domanda su Satana alla sua professoressa, lui aveva già letto alcune frasi comparse in una chat di gruppo di cui lui stesso faceva parte. Chi l’ha visto? ha reso noti i messaggi inquietanti che alcuni ragazzi della chat si scambiarono:

  • Poi vorrei essere addetto alla crocifissione di Gesù
  • Ma devo farlo io?
  • La morte
  • Quindi io?
  • Noi
  • Due insieme, va bene…

Si tratta soltanto di un messaggio in codice o forse questi ragazzi si riferiscono a qualcuno o qualcosa? Qualcosa avente a che fare con Lucifero forse? Cosa c’entra, inoltre, la crocifissione di Cristo? E se quella crocifissione fosse riferita a Marco Cestaro? Quello che sappiamo e che il giorno precedente alla sua scomparsa, a casa di Marco giunse un plico, per la precisione un ordine fatto via internet. All’interno del plico vi erano sostanze sintetiche. Anna sequestrò il pacco ordinato dal figlio e il ragazzo iniziò a disperarsi. La mamma di Marco ha precisato: “No, non abbiamo litigato come dicono, ma abbiamo parlato ed io ho detto quello che pensavo e lui ha detto la sua opinione. Quindi quella mattina gli ho accarezzato il capo per tirarlo un po’ su”. Tuttavia, Marco era molto angosciato, in quanto avrebbe dovuto consegnare delle buste che sua madre aveva tolto, affermando che non sapeva come avrebbero reagito i suoi “amici”. Marco avrebbe ordinato quelle sostanze per altri individui, lui sarebbe stato solamente un prestanome. A confermarlo furono i risultati degli esami tossicologici sul corpo del giovane: tutti negativi. Ma a chi erano destinate quelle ordinazioni?

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