La perla del lago d’Orta: l’isola di S.Giulio

Tanta arte, bellezza e spirito sul lago d'Orta.

Il silenzio e lo sciabordio dell’acqua catturano subito il visitatore che con la barca del traghettatore si stacca dalla costa  del piccolo borgo  di Orta, per raggiungere l’isola di S.Giulio. Il suo nome si deve alla storia di S.Giulio, che nel IV°sec. la raggiunse e vi sconfisse i draghi e i serpenti che la infestavano. Fu lui quindi che vi costruì la primitiva chiesa che insieme all’isola trasformò in un centro di evangelizzazione.

Oggi l’isola è attraversata da una lunga e stretta stradina, all’ombra degli antichi palazzi che si specchiano nelle acque coi loro giardini, donandovi riflessi che vanno dal verde madreperla all’argento. Tra questi vi è il palazzo dell’ex-vescovo di Novara e l’ex-seminario dell’Ottocento, abitato dalle suore Benedettine di clausura, il Monastero Mater Ecclesiae, risalente al 1973.

Dal verde approdo a cui la barca attracca, si raggiunge subito l’entrata della Basilica di S.Giulio, in stile romanico-novarese. D’estate, dalle antiche ville e palazzi, oltre i muretti da cui straripa il verde di dei giardini,si possono sentire le note della musica che si alzano lievi, oltre le acque lacustri: vi si tengono infatti concerti serali, in particolare il Festival Cusiano di Musica Antica presso Villa Tallone, magnifico palazzo del 1700.

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Attraversando la viuzza, si viene avvolti da un silenzio particolare: non per niente viene chiamata la “via del Silenzio e della Meditazione”, perchè qui è lo spirito che parla…Si fiancheggia così il bel palazzo dei Vescovi, ottocentesco, e l’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae, dove le suore di clausura, oltre a dedicarsi alla preghiera, esercitano diverse attività, come lo studio e il restauro di paramenti sacri, la confezione delle ostie e la preparazione del “pane di S.Giulio“, che viene offerto ai visitatori che si presentano alla loro porta.

Scorci di azzurro e luce  risplendono tra una casa

e l’altra , ma soprattutto dalla terrazza del ristorantino che si affaccia sul lago, mentre in un negozietto di souvenirs si possono trovare ancora vecchi oggetti dei tempi delle nostre nonne…

Al ritorno, merita una passeggiata anche il piccolo antico borgo di Orta, che si affaccia sull’azzurro del lago con la graziosa piazzetta dominata dal Palazzo della Comunità del 1500. Le case signorili in stile rinascimentale e barocco fiancheggiano la stradina che l’attraversa, con i bei portali e i cancelli ricamati in ferro battuto, dietro cui si celano verdi giardini a lago.

Tra le più note vi sono la le splendide villa Crespi e villa Perone, dai begli affreschi e gli ambienti di un tempo che fu…Risalendo lungo una strada e una scalinata si raggiunge il Sacro Monte di Orta, immerso in un verde parco, da cui lo sguardo abbraccia i tetti del borgo, e l’azzurro…

Grazia Paganuzzi