La strategia di Putin in Siria

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La presenza di militari russi in Siria sta diventando sempre più forte e questo è il segnale che il governo di Mosca è davvero molto preoccupato dall’idea di perdere uno storico alleato come Assad. Da sempre stretti rapporti di cooperazione ai più alti livelli legano la Russia  la Siria e in questo momento di caos ovviamente Putin sta tentando di proteggere gli interessi russi nel Paese mediorientale.

Nelle ultime settimane i caccia dell’aviazione russa hanno cominciato a bombardare le postazioni di possibili miliziani dell’ISIS in territorio siriano e non è mai stata smentita la presenza di truppe di terra impegnate nei combattimenti insieme all’esercito regolare siriano e alle forze anti islamiste. Il Presidente russo ha giustificato l’invio in Siria di uomini, mezzi e altro materiale bellico dicendo che:” I cittadini siriani sono allo stremo e stanno fuggendo dai fondamentalisti. Se la Russia non sostenesse la Siria la situazione nel Paese sarebbe molto peggiore di quella libica e il flusso di profughi più imponente“.

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Quello che davvero interessa a Vladimir Putin è mantenere il controllo del porto di Tartus, in cui la Russia possiede una grande base navale e logistica e che è l’unico sbocco russo sul Mediterraneo. E’ evidente che il governo di Mosca non può rinunciare ad uno snodo strategico così importante non solo militarmente ma anche commercialmente.

Le manovre russe sono condivise anche dagli iraniani, perché anche l’Iran ha grandi interessi strategici e militari in Siria, ma questo infastidisce gli Stati Uniti. Il governo di Washington vorrebbe che la Russia aderisse alla coalizione internazionale a guida statunitense che è già operativa in territorio siriano.

Stati Uniti e Russia sono due Paesi con interessi contrapposti ma sanno che, se davvero l’obiettivo comune è sconfiggere definitivamente i miliziani del Califfato, dovranno comunque cercare di cooperare superando le divergenze. Fino a quando la situazione in Siria non si sarà stabilizzata il Medio Oriente rimarrà una polveriera in cui gli unici a trarne beneficio saranno gli estremisti islamici, i trafficanti di armi ed esseri umani e signori della guerra senza scrupoli.

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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