
Non è stato un incidente
Credo che in ognuno di noi, sia rimasto il ricordo del tragico incidente automobilistico accaduto a Lady Diana il 31 agosto 199, nel tunnel del Pont de l’Alma di Parigi. Lady Diana aveva appena 36 anni quando è deceduta insieme al suo compagno Dody Al-Fayed, mentre la loro Mercedes, guidata dall’autista Henri Paul, si infrange contro il tredicesimo pilastro della galleria.
Ora, 22 anni dopo il tragico evento, due testimoni oculari ascoltati per la prima volta dagli inquirenti, affermerebbero che la morte di Lady Diana non è stata causata solo da un incidente.
I testimoni oculari parlano di quella tragica notte

In photo: Credit: Dagospia,it
Robin e Jack Fireston, i due testimoni oculari, hanno rilasciato una lunga intervista al tabloid inglese Daily Express. L’ interessante contenuto dell’intervista, getta una nuova luce sugli ultimi tragici momenti di Lady Diana, mentre la loro testimonianza viene attualmente considerata una rivelazione di una certa portata. Le rivelazioni dei due coniugi lasciano il pubblico a bocca aperta: “Ricordiamo ancora chiaramente quanto è accaduto quella notte e viviamo ancora nella paura a causa di ciò che abbiamo visto e di ciò che ci è stato detto”.
Robin e Jack Fireston, si trovavano a bordo della loro auto quella tragica notte, assieme al figlio undicenne. Dopo ‘incidente, la coppia decide di andare alla polizia per raccontare quello che avevano visto, “due macchine scure sulla scena dell’incidente“. Questo particolare aveva fatto maturare in loro, la personale convinzione che “altre forze erano coinvolte nello schianto“. L’ipotesi però viene scartata dalla polizia.
”Siamo rimasti sbalorditi. Una delle donne più famose del mondo viene uccisa e non vogliono far parlare i testimoni “.
Il signor Fireston aggiunge: “Non ero l’unico testimone a vederli. Ho notato che erano due macchine di servizio, non proprio nere ma comunque scure. Non riuscivo a capire perché fossero lì. Erano piazzate davanti a quella della principessa goffamente, non ricordo se ci fosse qualcuno a bordo. Ho visto quelle macchine entrare prima di quella di Diana. Poi hanno seppellito ogni riferimento a loro, ma erano lì”.
Molti anni dopo si scopre che le rivelazioni dei testimoni in questione, coincidono con quelle di un’altro testimone dell’epoca, l’avvocato Gary Hunter. Anche lui raccontò alla polizia di aver visto due veicoli nei pressi dell’incidente. Ma questi veicoli non vennero mai identificati. Ed è questo che fa chiudere il caso della morte di Lady Diana attribuendo le colpe all’autista Henri Paul Reo, accusato di guidare in stato di ubriachezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Lady Diana, storia di una principessa
Ci sono delle persone che lasciano un segno indelebile nella storia, una di queste è stata Lady Diana. Riuscita a non sottomettersi ai rigidi dettami della Corona Britannica, la Principessa di Galles è stata una donna rivoluzionaria.
Amata dai media come dal popolo, madre esemplare e affettuosa è stata capace di guidare la vita dei figli in maniera autonoma, lasciando in loro beni più importanti della Corona, valori e princìpi di vita. Una donna di carattere e soprattutto incline ai sentimenti più che ai doveri regali. Questo carattere, non la rese mai una donna “fuori posto”, ma la costrinse ad un rapporto tutt’ altro che idilliaco con la Regina Elisabetta e il resto della Royal Family.
L’impegno nel sociale

Con il ruolo di Principessa di Galles, Diana fece 397 apparizioni in ospedali, scuole e strutture di accoglienza solo nel 1991. Lady Diana accostò il suo nome a tematiche tradizionalmente ignorate dalla Corona, come la lotta all’ AIDS e alla lebbra.
La Principessa Diana fu inoltre, attivo elemento nella campagna sociale contro le mine anti-uomo nei campi minati in ex Jugoslavia. Diana inoltre apparì più volte al fianco di Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta e il Dalai Lama, nell’impegno sociale.
Purtroppo il matrimonio con il Principe Carlo, nonostante i figli, non fu un matrimonio di amore e il 28 agosto 1996 venne ufficializzato il divorzio. Diana venne spogliata del titolo di Altezza Reale, assumendo quello di Principessa di Galles e rimase membro della Famiglia Reale come madre degli eredi al trono.
Un po di tempo dopo, Lady Diana si legò al figlio dell’ imprenditore egiziano Mohamed Al-Fayed, il giovane Dody Al-Fayed insieme al quale perse la vita nel tragico incidente. Il mondo intero pianse la morte di Diana, mentre la famiglia reale si dimostrò quasi indifferente, fatta eccezione per i suoi adorati figli che vissero un dolore immenso per la perdita della loro madre.
di Monica Ellini











