L’anima del Nicaragua

Snazzy Beach Photo

“Si levo’ la mia anima come dalla corolla di un giglio…Sola, come nell’acqua e nel vento. Leggera, trasparente, sottile, meravigliosa. Era quasi un divino fiore …” Sono versi di Ruben Dario, il più grande poeta del Nicaragua, la sua anima… 

l Nicaragua: una striscia sottile di terra del Centr’America, a metà tra l’immensità di due oceani, il Pacifico e l’Atlantico, che si presenta come un paese multicolore, dalla natura selvaggia e tante contraddizioni. le spiagge di sabbia fine bagnate dalle lunghe onde, percorse a cavallo dai bambini che accompagnano i turisti , come le giungle intricate e i vulcani scoscesi, ancora fumanti…

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La capitale, Managua, è una città caotica, cresciuta senza un piano urbanistico regolatore, dopo il tragico terremoto da cui fu distrutta negli anni ’70. Le grandi strade percorse da macchine e mezzi pesanti sono affiancate da botteghe che espongono ai bordi della carreggiata ogni tipo di merci, persino mobili , poltrone a dondolo e amache... In altri punti, come dalle strade fuori città, si intravvedono interi quartieri popolati di baracche, ma anche linde casette, tinteggiate a fresco o variopinte..Ovunque vi sono bambini: giocano, cantano, corrono, lavorano,aiutano i genitori a vendere la loro merce. ù

Attira subito il suo variopinto mercato: da una parte i tipici frutti esotici variano dall’arancio al rosso vivo, il verde brillante e il giallo ocra, dall’altra si trovano svariati oggetti artigianali, da quelli in ceramica dipinta, alle borse in tela di tutti i colori, i cappelli, e le variegate gonne e camicette ricamate a mano, come il tradizionale abito del Nicaragua, di tutti i colori e le misure, otre ai mobili e le amache….

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Si respira l’afa: i mesi di luglio e agosto, per noi la stagione estiva, per loro sono il periodo delle piogge, quando l’umidità raggiunge oltre il 90%.Talvolta scende una pioggerellina sottile  in alcune ore della giornata che si ferma per poi riprendere…Per trovare un po’ di fresco tuttavia bisogna andare nella zona più verde, in collina: qui si trovano belle case circondate spesso da parchi e boschi dove si possono incontrare persino i daini…

Nicaragua, Granada, Calle La Calzada and Cathedral de Granada

Una visita particolare meritano le città coloniali, Grenada e Leon, dalle casette multicolori: a Grenada si trova la Casa della Cultura, ospitata in un tipico edificio spagnolo, dal rigoglioso giardino coronato da un bianco porticato: qui sono ospitate mostre d’arte e fotografia, mentre a Leon, sede dell’Università, si può visitare la Biblioteca, ricca di  libri che parlano della storia e della letteratura del Nicaragua, dai tragici fatti della guerra civile ai versi dei suoi più grandi poeti:  “Quando va il mio pensiero verso te profuma…”(“Nuvole di Poesia”di Ruben Dario). Così il più grande poeta nicaragueno ha parlato dell’amore, del dolore e dello spirito, che ha bisogno di librarsi al di sopra di tutto libero…

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Sulla lunga strada dritta, circondata dalla vegetazione tropicale,la macchina corre scavalcando buche nell’asfalto. Ai margini talvolta si vedono sbucare da baracche e casette donne o uomini  con pesi sulle spalle, ma anche splendide fanciulle dai lunghi capelli neri che portano sul capo ceste di frutta e verdura avvolte in abiti variopinti, come delle regine…

Al di sopra di tutto però è il cielo, spesso cavalcato da nuvole leggere, sconfinato, che nell’ora del tramonto si accende e pare voler toccare la terra … E’ il cielo del Nicaragua che ci saluta…

Grazia Paganuzzi

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".
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