L’antica Fano, sulla costa marchigiana…

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Fano e i suoi incroci di viuzze tra i palazzi quattrocenteschi, Fano e il suo famoso carnevale, Fano e il suo mare..E’, Fano, la terza città per popolazione delle Marche, circondata dalle dolci colline da un lato, e affacciata sul mare Adriatico dall’altra. Nella storia fu prima Picena per poi divenire “Fanum Fortunae“(dedicata alla dea Fortuna), un centro romano di notevole importanza e una colonia, la colonia Julia Fenestris, sotto l‘era di Augusto.

La lunga storia si legge nel centro storico, ricco di antiche chiese e palazzi, a cominciare dalle vestigia romane: la prima cinta muraria fu costruita dai Romani nel IX sec.a.C. Venne poi allargata dai Malatesta nel Quattrocento e dai sovrani Pontifici nel Cinquecento. La principale porta di accesso era l’Arco di Augusto, sorto nel punto di incrocio tra la via Flaminia, voluta dal console Flaminio, e il Decumano Massimo (la strada principale delle antiche città romane).

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Patrono e primo vescovo della città di Fano fu San Paterniano, vissuto tra il III° e il IV°sec., raffigurato in un bassorilievo in pietra arenaria del XV°sec., che un tempo si trovava nella casa dei conti Giacobini, nobili di Fano, patrizi di Jesi, originari di Staffolo. Oggi si trova esposto sullo scalone del palazzo malatestiano. Oltre a San Paterniano, protettori di Fano erano anche S.Orso, S.Eusebio e S.Fortunato, tutti presenti sulle vetrate policrome dell’abside del duomo. Tra i molti palazzi antichi si distingue la corte Malatestiana. Il palazzo Malatesta, sorto all’inizio del 1400, si presenta con due “ali”,una delle quali è conosciuta come la Loggia del Sansovino, tipicamente rinascimentale. La famiglia Malatesta governò la città di Fano fino al 1463, quando Sigismondo Malatesta fu sconfitto dal Duca di Urbino, Federico da Montefeltro, ed allora entrò a far parte dello stato Pontificio.

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Il Duomo è la Cattedrale di S.Maria Assunta, fondata nel 1100,ma rimaneggiata in seguito. Notevoli sono il pulpito e la cappella Nolfi in stile barocco, del XVII°sec. Nelle prime sono ospitate tele del Domenichino che raffigurano episodi della “Vita della Vergine Maria”. Mirabili si rivelano anche la Navata della” Madonna Pellegrina” e la Cappella del Battistero, in cui fu battezzato nel 1536 il futuro papa Clemente VIII°. Dietro al bel coro ligneo inoltre si trova il quadro di Sebastiano Ceccarini, che dipinse “Maria Assunta in Cielo”. Particolarmente bella è anche la chiesa di  S.Maria Nuova, di origini medioevali, ceduta ai Frati Minori Osservanti in fuga da una guerra locale. L’arioso porticato rinascimentale è opera di Bernardino di Pietro da Corona del 1498. Ammirevoli sono le tele di Pala di Fano e del Perugino, in particolare la bella “Madonna con Bambino in trono e  santi…”,mentre in altre opere come la “Natività di Maria e “lo Sposalizio della Vergine” si può riconoscere la pennellata del giovane Raffaello.
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Prima di salutare Fano è molto gradevole fare una passeggiata lungo le vecchie vie, fino alla piazza XX Settembre, su cui si affaccia il palazzo della Ragione coi suoi ombrosi portici, davanti alla cinquecentesca Fontana della Fortuna (da “Fanum Fortunae”).

Scrisse il Poeta:

“E fa saper a’due miglior di Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello,

che se l’antiveder qui non è vano

gittati saran fuor di lor vasello…

per tradimento d’un tiranno fello.” (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto 28, v.76-81).

Grazia Paganuzzi