Laura Ziliani: via libera alla perizia psichiatrica per figlie e genero

Omizidio Laura Ziliani: perizia psichiatrica per Paola e Silvia Zani e Mirto Milani, l'esito sarà fondamentale per il processo.

Via libera alla perizia psichiatrica per Paola e Silvia Zani e a Mirto Milani, rispettivamente figlie e genero di Laura Ziliani. L’esito sarà fondamentale ai fini processuali. L’ex vigilessa scomparve dalla sua casa di Temù l’8 maggio 2021. Il suo cadavere venne ritrovato l’8 agosto dello stesso anno, disseppellito da una piena del fiume Oglio. Paola, Silvia e Mirto sono in carcere con l’accusa di aver ucciso la 55enne.

Laura Ziliani: i presunti assassini erano in grado di intender ee di volere?

Sembra che Mirto Milani, fidanzato di Silvia Zani, avesse un rapporto clandestino con la sorella della ragazza, Paola. I tre sono in carcere da un anno. Nei prossimi giorni avranno un incontro con uno psichiatra come disposto dal presidente della I sezione penale Roberto Spanò del tribunale di Brescia. Di conseguenza ci sarà da stabilire se all’epoca dei fatti Silvia, Paola e Mirto fossero in grado di intendere e di volere.

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Quando inizia il processo?

Il risultato della perizia sarà importante per il processo la cui data, come informa il Sussidiario, è fissata il prossimo 27 ottobre in Corte d’Assise a Brescia. L’esito della perizia potrebbe favorire nei confronti dei tre imputati uno sconto di pena. Mirto Milani è stato il primo dei tre a parlare: lo ha fatto prima al suo compagno di cella e in seguito agli inquirenti, dicendo quando e dove è stata uccisa Laura Ziliani.

Alla vittima sarebbe stata fatta bere una tisana

Le indagini sono andate avanti e, intanto, la Procura ha ricostruito il presunto piano criminale da parte delle figlie e del genero di Laura Ziliani. La notte del delitto i tre ragazzi avrebbero fatto bere una tisana alla vigilessa. Nella bevanda sarebbero stati messi dei farmaci. In seguito la vittima sarebbe stata soffocata. C’era ancora da capire, tuttavia, chi era stato l’autore materiale del delitto. Si hanno tuttavia degli aggiornamenti anche su questo punto.

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La ricostruzione di Mirto Milani

Mirto Milani ha confessato quanto segue sull’omicidio di Laura Ziliani: “Le abbiamo dato i farmaci, poi le abbiamo messo un sacchetto in testa e lo abbiamo chiuso. Laura non moriva e io e Silvia le abbiamo stretto le mani al collo“. La versione di Mirto è stata in seguito confermata da Paola e Silvia Zani. Il delitto sarebbe stato attuato per motivi economici, legati al patrimonio di cui Laura disponeva.