Le due volontarie italiane Greta e Vanessa libere. Si parla di un riscatto

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È confermato, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo le due volontarie che lo scorso 31 luglio sono state rapite in Siria, sono libere.

La conferma è stata data pochi minuti fa dal Quirinale tramite un tweet. Le volontarie si trovano in Turchia sane e salve ma provate. Tra i primi a emanare la notizia anche la televisione araba Al Jazeera che ha citato fonti di Al Nusra, gruppo siriano facente parte di Al Quaeda, il quale le avrebbe rapite. Si sono vissuti momenti di preoccupazione quando il 31 dicembre un video aveva annunciato la loro cattura ad Alabsmo, vicino Aleppo, e la loro possibile uccisione. Da quel giorno si sono susseguite tante notizie mai confermate riguardanti la loro vendita ad altri gruppi ma senza arrivare nelle mani dell’Isis. Come quella fatta circolare dal quotidiano libanese Al Akhbar che raccontava di come le due ragazze fossero state portate con l’inganno nella casa del Capo del Consiglio rivoluzionario di Alabsmo. Con loro anche il giornalista de Il Foglio Daniele Ranieri, riuscito a scappare.

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Le due volontarie, insieme al 47enne Roberto Andervill (facente parte dell’IPSIA un’associazione non governativa sostenuta dall’associazione cristiana ACLI) sono le fondatrici del progetto Horryaty che ha l’obiettivo di sviluppare progetti per aiutare la popolazione siriana in guerra da più di tre anni. Per le due ragazze non era la prima volta in Siria, nel marzo scorso infatti si erano già recate nel paese per un sopralluogo.

Rimane il mistero se sia stato pagato un riscatto. Le ultime indiscrezioni emanate dall’account twitter dei ribelli ekhateb88  parlano di 12 milioni di dollari. Ma l’intelligence italiana non fa trapelare niente. Intanto un altro account sadeer1 rivela che anche Padre Dall’Oglio sia nelle mani dei jihadisti siriani, più precisamente nelle carceri dello Stato islamico a Raqqa.

Amo scrivere di teatro, estrapolare ogni minimo significato da ciò che l'artista compie sul palco, analizzare le sfumature dei gesti e della mimica per poterla regalare al lettore. "Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male." Eduardo De Filippo