Società e cultura
”Liliana Segre cerca solo pubblicità”: a dirlo è una docente

L’episodio si è verificato a Firenze, in una scuola media. A scatenare la polemica è stata un’insegnante che ha espresso la sua opinione su Liliana Segre ai suoi alunni.
Nasce la polemica su Liliana Segre
“Anche mio nonno è stato in un campo di concentramento – ha detto la docente – ma non è certo andato in giro a dirlo a tutti”. Questo, proprio nel Giorno Della Memoria. ”Liliana Segre non la sopporto. E anche voi, ragazzi, non vi fate fregare da questi personaggi che cercano solo pubblicità.”
Ha poi concluso, rivolgendosi agli studenti, con questa frase. ”E ora non andate a casa a dire ai vostri genitori che sono nazista ed antisemita.”
Le proteste degli alunni e dei genitori
Al contrario di quanto affermato dall’insegnante, però, gli alunni hanno avuto il coraggio di denunciare l’accaduto. In primis hanno parlato con i loro propri parenti una volta essere tornati a casa, probabilmente troppo sconvolti a causa delle risposte della loro docente. Di conseguenza, i genitori hanno scelto di rivolgersi presso la dirigenza dell’istituto per protestare.
La notizia è sul giornale, e la docente porge le sue scuse a Liliana Segre.
Dopo la manifestazione dei genitori presso la dirigenza, appare un articolo inerente a questa polemica anche sul quotidiano italiano La Nazione.
Dopodiché, arrivano anche le scuse da parte dell’insegnante, mortificata.
Le testimonianze del Ministro dell’Istruzione
Una volta informata della polemica su Liliana Segre, anche il Ministro italiano dell’Istruzione Lucia Azzolina decide di dedicare un’opinione all’accaduto.
”Le parole della docente sono gravi e ingiustificabili. A maggior ragione in questa fase, in cui si moltiplicano gli episodi di intolleranza, la scuola deve farsi portatrice di messaggi di pace e di inclusione. Anche per questo, episodi come quello riportato dalla stampa devono essere stigmatizzati senza esitazione. Mi aspetto che il gesto venga verificato e valutato con la massima attenzione. Colgo anche l’occasione per rinnovare il mio abbraccio sincero alla senatrice Liliana Segre. La Scuola è la sua.”









