Lizzano – A un anno di distanza, il suo ricordo (Foto)

In memoria di Michele Iurlaro

Il ricordo di Michele (Michelangelo) Iurlaro, a un anno dalla sua dipartita

È passato un anno dalla scomparsa di Michelangelo Iurlaro, meglio conosciuto dai suoi compaesani – lizzanesi – come Michele.
Era da poco passata l’Immacolata e, come il vento col suo soffio trascina in un’interminabile viaggio le foglie staccatesi dall’albero, così, dato l’ultimo sospiro, Michele si destò all’ombra del suo ultimo sospiro abbandonando il tempo fugace della vita terrena.
Non v’è spiegazione al senso della materialità corporea, se non quella di un ciclo che, noi tutti, siamo tenuti a rispettare dai tempi che furono.
A nessuno è dato sapere cosa ci riserva il futuro e ciò che ci spetterà dopo questa vita, ma il sentimento e i legami stretti in questa effimera esistenza, ci fanno comprendere quanto forte sia l’amore di un’anima che, seppur spirituale ed eterea, attraverso i ricordi e i segnali che associamo ad alcuni strani episodi che si verificano tra i vivi, ci permettono di cadenzare la sofferenza che portiamo nel cuore a causa della perdita di un nostro caro.
È cosa comune, ma lecita e, sebbene appaia strano dirlo, forse è, anche, vera e reale!

Chi era Michele, quali erano le sue passioni e cosa ha fatto per l’intera comunità lizzanese..

Michele è stato un uomo che ha contemplato la bellezza del suo paese, della sua storia, delle sue tradizioni e delle sue bellezze artistiche, mediante un innato e costante impegno intrapreso nei confronti della comunità.
Insegnante di professione e, al contempo, dedito alla vita sociale, cercava di far emergere le bellezze della cittadina lizzanese, divenendo parte attiva di talune associazioni (ancora presenti sul territorio) e sottolineando, in tal modo, l’importanza storica, culturale, artistica e, anche, religiosa del suo paese.

Le dediche e i pensieri degli amici

A seguito della sua dipartita, alcuni suoi amici e compagni di vita, gli hanno dedicato alcuni pensieri.

Loading...

Tra questi annoveriamo i versi di Salvatore Fischetti che, di seguito, riportiamo e ringraziamo, oltre a quelli mostrati in foto.

Asparagi impugni,
Quale scettro,
In quel violato regno
All’Annunziata,
di tempo in tempo
ancor più deturpata
da mani e menti grette,
indifferenti,
votate solo
alla barbarie insana.
Ora che sei di luce
e sei nel vero,
pieno d’amor di Dio,
Michele caro,
Intercedi per noi
fermo e deciso,
perché abbiano fine
insulsi giorni,
perché non sia convulso
l’avvenire.

La concessione fotografica per merito di Salvatore Lupo

Si ringrazia Salvatore Lupo per la gentile concessione fotografica.