Medjiugorie: un’altra vita

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Son passati due anni da quando ci sono andata, 33 da quando Lei ha incominciato ad apparire, duemila da quando ha vissuto  e, grazie a Lei , c’è stato il primo Natale della storia, eppure Lei, la Mamma ,” la bella Signora”, come la chiamava S.Bernardette , la piccola grande santa di   Lourdes, è sempre lì , uguale , bellissima, e, cosa più inaudita, pare che continui ad apparire ancora da 33 anni.

Quando siamo giunti, ci ha accolto nel cuore della campagna croata, la candida chiesa dai due campanili svettanti, ormai divenuti celebri in tutto il mondo. La racchiude una cancellata, considerata l’ingresso dei “luoghi santi”.

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Medjugorie

Fuori vi è il rumore, il traffico, il caos della folla e dei negozietti pieni di souvenirs…, qui all’improvviso ci si ritrova nel silenzio, interrotto al massimo dal  brusio dei pellegrini… Una statua della Vergine, in mezzo ad un’aiuola verde, ricorda le sue apparizioni, e la descrizione che di Lei fecero i veggenti, quando incominciarono a vederla su una montagna qui vicina, il Politboro. Lo si può vedere già da lontano, dal retro della chiesa, dietro la zona dove vengono dette le messe internazionali, uno spazio molto più ampio della parrocchiale, che non poteva contenere un così grande numero di fedeli: ormai vengono da tutto il mondo con le parroccchie, le associazioni, le famiglie, i tour operators religiosi….Vengono, e tutti prima o poi scalano l’impervia montagna del Politboro, fino a giungere a Lei, nel punto dove per la prima volta si fece vedere da un paio di quei ragazzi: oggi vi è una bianca statua che accoglie nel silenzio tutti quelli che vi riescono ad arrivare,  siano coi sandali, gli scarponi, le ciabatte o addirittura a piedi nudi( beh’, era estate…). E ‘ una montagna di sassi e terra, senza verde, aspra oltre misura, ma nessuno si ferma, neanche i più malandati, già anziani, con una gamba che non funziona, l’altra così cosi…L’importante è che si aiutano l’un l’altro , per giungere poi a buttare nel recinto della Madonna un biglietto di preghiere, una foto, un oggetto, qualcosa per chiedere il suo aiuto. Alla base del monte sta invece una croce blu, segno che lì  un giorno dei primi anni lei apparve ad uno dei ragazzi. Oggi si può assistere ogni  2 del  mese all’apparizione che ha la veggente Mirjana. Noi per esserci siamo saliti in silenzio, a piccoli gruppi alle quattro del mattino: la collina era già strapiena, ci siamo messi in alto, continuando a cambiare posizione sui sassi appuntiti, tra rosari e canti , finchè intorno alle ore 8,30 del mattino, si è fatto all’improvviso un profondo silenzio durato quasi dieci minuti. Poi altrettanto all’improvviso si è interrotto e il traduttore ci ha rivelato il Suo messaggio: Lei aveva bisogno di noi – diceva- per portare a compimento il Suo piano di salvezza. Ci incitava a non stancarci, a non perdere fiducia, perchè  ci sarebbe stata sempre vicina, non ci avrebbe abbandonato mai. Poi aveva ringraziato, come sempre “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Dal basso si nota anche l’a montagna detta Krizevac, dove nei primi anni sulla cima, una sera, fu vista  una croce luminosa: da allora ne fu issata una che tutte le notti brilla.

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La Comunità di Suor Elvira e i miracoli

A Medjugorie si trova anche una comunità che si viene invitati a visitare: è la comunità di suor Elvira, che aiuta i ragazzi tossici a salvarsi e a riprendere a vivere. Sorta nel nostro Piemonte,  crebbe poi anche qui : i ragazzi, quando arrivano vengono affidati ad un giovane  già guarito che li aiuta pian piano ad entrare in un ritmo di vita quotidiana fatto di lavoro, studio, impegno…Pian piano ce la fanno tutti. Tra loro c’è chi si è sposato, chi è andato missionario, chi si è fatto prete, chi ha continuato a lavorare qui per la comunità: ecco questi sono i veri grandi miracoli di Medjugorie. In comunità se ne raccontano tanti, ma poi ci sono quelli di chi viene da solo, nel silenzio, senza sapere neppure il perchè e spesso, immancabilmente, decide di cambiare vita. Certo non mancano i miracoli di guarigioni considerate “impossibili” secondo la scienza medica, alcuni, più rari, improvvisi, altri avvenuti gradualmente, tornando a casa:  oggi sono tutti sotto esame da parte di una commissione speciale predisposta dal papa.

Un po’ di storiaFoto2164

Per comprendere Medjugorie non basta aver assistito alle sue messe sovrappopolate, sotto la pioggia o un sole torrido,impregnate di fede che traspira dai canti e dalla gente stessa, ai discorsi dei veggenti , trepidanti, ricchi di spirito,che hanno potuto parlare con noi, ai momenti di preghiera della sera,quando sceso il tramonto, il silenzio,le piccole luci e  la croce che brilla su in alto ci fanno sentire ancora più vicino ad una presenza indefinibile, profonda, unica… Bisogna anche conoscere un po’ di storia, capire i  tanti problemi, tensioni,  sacrifici , i messaggi di Maria avvenuti in questi anni…

Tutto cominciò nel 1981, quando la chiesa  bianca era circondata solo da campi assolati coltivati da famiglie di contadini. Un giorno due ragazzini, passando vicino al Politboro, videro una strana luce provenire dal mezzo della montagna. Incuriositi si avvicinarono e , pur dal basso, videro nella luce una figura di donna giovane, bellissima. La Donna faceva loro cenno di avvicinarsi, ma loro, spaventatissimi, scapparono via. Tuttavia ne parlarono con altri amici  e li invitarono a provare ad andare con loro il giorno dopo sullo stesso luogo, almeno, in un maggior numero, si sarebbero fatti più coraggio. Così fecero: il più piccolo aveva forse otto anni, la più grande diciannove o venti: erano all’incirca Ivan, Marja, Viska, Ivanovic, Mirjana, e qualche altro. In tutto dovevano essere circa sette / otto. Si avvicinarono alla montagna: la Signora era ancora lì e sorrideva,invitandoli  ad avvicinarsi. Allora, sia pure col cuore sospeso dall’emozione e lo sconcerto, scalarono una parte del monte arrivando più vicino.

Era bruna, con due occhi azzurrissimi, il capo coperto da un manto, l’abito lungo. Chiese loro di ritornare, ritornare, ritornare. I giovani mantennero la promessa. Quando giungevano all’appuntamento, Lei si metteva a pregare…Cominciò con tre “Ave, Pater e Gloria” , abituandoli gradualmente, fino ad arrivare solo più tardi al Rosario completo, con i Misteri. Intanto la voce delle apparizioni si diffondeva sempre più e la gente aveva incominciato a seguirli in sempre maggior numero. Lei comunicava che bisognava pregare, fare penitenza  e voleva che la loro parrocchia divenisse la guida e l’esempio per le altre. Desiderava che sorgessero gruppi di preghiera dappertutto, insisteva sul pentimento e sul perdono.

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Con una delicatezza e gentilezza sorprendenti chiedeva di collaborare con Lei, che solo così avrebbe potuto aiutare l’umanità a salvarsi, ma a sua volta, aveva bisogno del nostro aiuto. Alla fine di ogni messaggio salutava dicendo: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.  Purtoppo però la notizia delle apparizioni finì per giungere anche alle orecchie della polizia comunista: allora il territorio faceva ancora parte della Iugoslavia  sotto  Tito.  La polizia si mise sulle tracce dei ragazzi e un giorno in cui dovevano andare ad uno dei loro appuntamenti, li portò via con la macchina.  Beh’, la Signora non si fermò neppure allora: apparve lungo il viaggio... Venne dato il divieto di tornare alle apparizioni, nessuno poteva più formare alcun tipo di assembramento..La Signora cominciò ad apparire in casa...e talvolta in chiesa. Ormai nessun luogo le era più sconosciuto. Ella aveva rivelato la sua identità. Il parroco di Medjugorie fu arrestato e incarcerato. I ragazzi sottoposti a interrogatori su interrogatori, esami medici, psichiatrici, come S.Bernardette, ma, come nel suo caso, risultarono tutti negativi. I risultati  sempre uguali rivelavano che  erano ragazzi normalissimi, sani di mente, semplici, che fino ad allora avevano vissuto andando a scuola e ad aiutare i genitori nei campi. Da Mostar, il cui Vescovo era contrario, fu inviato padre Slavko con l’obiettivo di sfatare tutta la vicenda come una montatura di un gruppo di fanatici. Giunto a Medjugorie  egli cominciò, come molti, a raccogliere tutte le testimonianze e prove possibili contro i ragazzi.Tuttavia  ad un certo punto dovette arrendersi,: i giovani erano non solo ragazzi semplicissimi e sani, ma spontanei, sinceri e trasparenti come l’acqua che scorre. Inoltre, sebbene non ritenuti i fatti più importanti per chi ha fede, erano avvenuti anche strani fenomeni, a cominciare da quello della croce… , e più volte alcuni pellegrini avevano visto o ritrovato nelle loro foto, quella candida e purissima figura di Donna, sospesa nel cielo….Anch’egli cominciò a collaborare e ad aiutare sia i ragazzi che i pellegrini. La Madonna talvolta insisteva di pregare con le lacrime agli occhi , e un giorno predisse la guerra degli anni ’90…

Oggi pare continui ad apparire, non più a tutti i veggenti,  ma ad alcuni (oggi madri e padri di famiglia in età matura). A Marja, sposata con un italiano a Monza, dà il messaggio del 25 del mese che viene diffuso a tutta la comunità. In particolare a Natale, che è appunto il 25 dicembre, appare col Bambino in braccio,secondo la testimonianza di Marja, e diffonde il suo messaggio di Natale in tutto il mondo.  Da Mirjana che vive a Medjugorie con Viska , come si è detto, viene il 2 di ogni mese. Ad altri appare una volta all’anno, il giorno del compleanno. Per la delicatezza del fenomeno che continua a manifestarsi e la sua complessità la commissione della Chiesa non si è ancora pronunciata, anche se Medjugorie è luogo di culto riconosciuto in tutto il mondo.

Un giorno chiesero ad un mussulmano perché era andato a Medjugorie e lui rispose con sorpresa: ” Se la Madre di Gesù ha fatto tanta strada per venire da noi, vuole che io non ne faccia così poca per andare da Lei?”

Una volta mentre un gruppo sul Politboro era in preghiera avvenne un’apparizione. Quando finì, la gente cominciò a tornare indietro. Tuttavia un bambino non voleva andare via e i genitori non sapevano cosa fare per convincerlo, alla fine il piccolo esasperato rispose:  “Io non andrò via finchè non se ne andrà anche quella bella Signora laggiù…”

Naturalmente, poi, Medjugorie deve continuare anche a casa…

Grazia Paganuzzi