Salute

Metabolismo lento: le abitudini che lo causano e gli alimenti per accelerarlo

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Il metabolismo lento è una condizione che impedisce alle persone di perdere peso in modo adeguato, anche a seguito di diete e di esercizio fisico. Oltre all’incapacità di smaltire le calorie in eccesso, il metabolismo lento può causare addirittura un aumento del peso rispetto alla situazione di partenza prima del miglioramento del regime alimentare. 

Le abitudini cause del metabolismo lento

Ma quali sono le cause del metabolismo lento? Il Reader’s Digest ne ha individuate alcune:

  • Stress: le persone stressate, è risaputo, tendono a mangiare di più ed ingerire alimenti maggiormente ricchi di grassi. Un accumulo di tali cibi rallenta il metabolismo in modo notevole;
  • Disidratazione: non bere acqua a sufficienza rallenta il metabolismo, poiché causa una riduzione delle energie destinate a bruciare calorie. Pertanto gli esperti consigliano di bere, lontano dai pasti, un minimo di 8 bicchieri di d’acqua al giorno.
  • Orario della colazione sballato: la colazione aiuta il metabolismo a “risvegliarsi”, pertanto è necessario non ritardare l’ora della colazione, e mangiare entro 15 minuti dal risveglio mattutino. Sono sconsigliati i brunch.
  • Mangiare troppi carboidrati: specialmente al mattino, mangiare troppi carboidrati potrebbe essere controproducente. Si consiglia di preferire le proteine, che saziano di più e richiedono maggiore energia per essere digerite, e di conseguenza attivano il metabolismo.
  • Dieta ferrea: un regime alimentare troppo rigido induce l’organismo ad attivare la modalità “compensazione”, che rallenta il metabolismo per preservare le calorie immesse. Per tenere in funzione il metabolismo è necessario mangiare pasti piccoli e frequenti e non scendere mai al di sotto delle 1200 kcal.
  • Sedentarietà: stare troppo tempo seduti rallenta il metabolismo, proprio per questo si consiglia attività fisica o almeno delle passeggiate per sgranchirsi le gambe e di conseguenza attivare le funzioni metaboliche.
  • Consumare troppo alcool: sembrerebbe che due bicchieri di vino siano sufficienti per ridurre la velocità del metabolismo, addirittura del 73%. Pertanto, un consumo eccessivo di alcolici potrebbe ridurre ancora di più le funzioni del metabolismo. 
  • Bere poco caffè: il caffè, se non addizionato di zuccheri, consente di aumentare la capacità del metabolismo a consumare calorie, ma solo temporaneamente.
  • Ridere poco: tra le cause individuate del metabolismo lento, sembrerebbe esserci anche il malumore. La risata, per almeno dieci minuti al giorno, consentirebbe al metabolismo di velocizzarsi e di bruciare calorie.

Cosa mangiare per riattivare il metabolismo: gli alimenti che lo accelerano

Inoltre, per accelerare il metabolismo è necessario assumere determinati alimenti, come indicato dalla dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini.

  • Pompelmo: si tratta di un frutto ipocalorico, che contiene naringina, un flavanone che conferisce al pompelmo il tipico sapore amarognolo. Essa aiuta a ridurre colesterolo e trigliceridi.
  • Pesce: per ravvivare il metabolismo occorre consumare almeno 500 mg di omega 3 alla settimana. Per raggiungere questo quantitativo occorre consumare almeno due volte alla settimana del pesce, specialmente tonno, aringa, salmone, sardine.
  • Cibi piccanti: il sapore piccante aumenta la frequenza cardiaca e di conseguenza il metabolismo. Inoltre, la capsaicina, composto chimico che provoca piccantezza, sopprime l’appetito.
  • Prodotti latteo-caseari: i latticini, grazie alle proteine ed il calcio, consentono di sciogliere maggiormente i grassi. Infatti, chi consuma latticini nell’ambito di una dieta ipocalorica generalmente perde maggiormente peso rispetto a chi, nell’ambito della stessa dieta, non li mangia. Ovviamente bisogna scegliere i latticini più “magri” per non vanificare tutti gli effetti benefici degli stessi.
  • Tè verde: se preso senza zucchero, il tè verde è una bevanda priva di calorie che aiuta anche ad eliminare quelle in più. Infatti, il tè è uno dei più famosi acceleratori del metabolismo, grazie all’antiossidante chiamato EGCG, (epigallocatechina gallato). Per ottenere un effetto ancora maggiore, gli esperti consigliano la verietà di tè matcha, che contiene una concentrazione di EGCG almeno tre volte maggiore a quella delle altre varietà di tè verde più comuni.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]