Mirella Freni: una scomparsa che addolora e commuove tutti

Mirella Freni una delle più importanti cantanti liriche di tutti i tempi

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Mirella Freni e la sua scomparsa

E’ stata grande. Considerata una delle più importanti cantanti liriche di tutti i tempi. Ha avuto l’intelligenza di abbandonare le scene senza farsi travolgere dall’inevitabile calo che la voce subisce con il passare del tempo che, anche quando scorre lentamente, è per la voce come il sale nell’acqua: non si vede, ma c’è. Mirella Freni, quando ha capito che era venuto il momento di lasciare ai suoi ammiratori di tutto il mondo, il ricordo di una bella voce, usata con sapienza e grande intelligenza musicale, come pochissime altre interpreti hanno saputo fare, per esempio Renata Tebaldi, si è dedicata con generosità all’insegnamento. E qui una parentesi andrà aperta.

Prima però voglio osservare che tra le tantissime dichiarazioni che ho letto, piene di ammirazione, di amore, di venerazione, e di qualche inevitabile ipocrisia, quella che mi ha maggiormente colpito, e che si è distinta, porta il nome del maestro Leone Magiera: pianista e direttore d’orchestra; nonché accompagnatore e preparatore d’opera delle più grandi voci al mondo a partire da Luciano Pavarotti. E’ stato citato nella veste di primo marito di Mirella Freni. Il secondo compagno, il grandissimo basso Nicolai Ghiaurov, del quale era rimasta vedova, ha occupato uno spazio di rilievo nell’affetto e nell’amore della straordinaria cantante, e capisco l’attenzione della stampa per quest’aspetto che il momento suggerisce.

Leone Magiera non solo primo marito di Mirella Freni

Leone Magiera, però, non va ricordato, per essere stato il primo marito di Mirella Freni. Lo è stato, sì, ma è un fatto privato, anche se si è trattato del primo vero grande amore: quello, appunto, che non si scorda mai. Dopo il divorzio sono rimasti in buoni rapporti (tant’è vero che il libro che uscirà in questi giorni, scritto da Leone Magiera su Herbert von Karajan, edizione la Nave di Teseo, reca la prefazione di Mirella Freni). Leone Magiera e Mirella Freni hanno avuto una figlia in giovane età, ma il loro matrimonio non fu soltanto un’unione d’amore, come per fortuna ce ne sono ancora tante: fu un matrimonio che fin dall’inizio coltivò, insieme al sentimento, l’intensità di un lavoro artistico di costruzione musicale straordinario.

E’ stato grazie a questa solida base artistica che Mirella Freni ha potuto svolgere la carriera andando oltre la voce: con il fraseggio, con la coloritura, gli accenti, e con tutti quegli elementi interpretativi che hanno musicalmente segnato il suo percorso. Altri pianisti e direttori d’orchestra sono in seguito intervenuti sulla preparazione esecutiva di Mirella Freni, ma lavorando sempre su un materiale le cui solide basi consentivano ai più grandi direttori d’orchestra di realizzare attraverso di lei la propria interpretazione.

Nell’articolo di cordoglio di Alberto Mattioli, della Stampa, c’è un’osservazione non facile, che solo lui ha fatto, e che ho sempre pensato: “In realtà, alla lotteria della vita non aveva vinto una voce eccezionale né per timbro né per volume. Se l’era costruita con uno studio matto e disperatissimo, per forza di volontà, disciplina, rigore”. Con la voce e il talento, che fu il suo capitale iniziale di base, Mirella Freni, ha costruito assieme al maestro Magiera i presupposti di una carriera di straordinaria unicità.

La vita privata e sentimentale può cambiare, ma quella che, oltre alla voce è stata la principale e rara dote di Mirella Freni, e cioè una rigorosa preparazione artistica messa insieme, in simbiosi con Magiera, non è mai cambiata. Solo le doti di un grande musicista come Leone potevano lavorare e perfezionare queste basi quando ancora la Freni era a inizio carriera. Se il più grande direttore d’orchestra di tutti i tempi, Herbert von Karajan, l’ha eletta sua cantante preferita tra le grandi del suo tempo, fu sì per la bellezza della voce ma anche, e in particolare, per l’unicità delle caratteristiche menzionate. Non va poi dimenticato che lo stesso Karajan volle per anni, Magiera, al suo fianco a Salisburgo per la preparazione dei cantanti.

Della scuola di canto fondata da Mirella Freni, e delle scelte che l’hanno portata ad abbandonare la città di Modena, anche se dopo anni vi ha fatto ritorno, parlerò in altro momento, e non perché io consideri inopportuno farlo in questa circostanza, anzi. Il coro dei più buoni, post mortem; e degli ipocriti riconoscimenti, non mi si addice: rimando solo per ragioni di spazio.

Adriano Primo Baldi